Cronaca

Segregata, torturata e violentata per 10 giorni dal fidanzato che voleva lasciare, salvata dalla madre che chiama il 112

Dieci giorni all’inferno. Segregata in casa dal suo fidanzato, che voleva lasciare, e costretta a subire torture e violenze sessuali. Nella notte tra venerdì 6 e sabato 7 febbraio i carabinieri di Sassari hanno tratto in salvo una ragazza di 25 anni, dopo l’allarme lanciato dalla madre. Il suo aguzzino l’ha tenuta segregata in casa per almeno 10 giorni, l’ha picchiata, torturata e stuprata. Sono le accuse nei confronti di un 35enne di Sassari, fidanzato della vittima, una ragazza di 25 anni salvata venerdì notte dai carabinieri a Sassari. A lanciare l’allarme è stata la mamma della giovane, preoccupata perché da diversi giorni non riusciva a contattare la figlia. La donna ha chiamato i carabinieri, indirizzandoli subito verso l’abitazione del 35enne. I carabinieri hanno suonato a casa dell’uomo, non hanno ottenuto risposta ma hanno notato chiaramente che in casa c’era gente. Sono riusciti a entrare dalla finestra con l’aiuto di cestello aereo dei vigili del fuoco. Una volta entrati nell’abitazione i militari si sono trovati di fronte a una scena drammatica. L’uomo dopo l’arresto in flagranza è comparso davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Quando i carabinieri sono riusciti a entrare nell’abitazione, la ragazza era in stato di choc, terrorizzata e ricoperta di lividi. Ha raccontato di essere stata vittima di insulti, botte, bruciature e anche di esser stata sfigurata con dell’acido. L’inchiesta sull’orrore prosegue.

 

(Fonte Ansa)