Tragedia di Porcari, i funerali della famiglia Kola in Albania, l’appello dello zio che chiede aiuto
Tragedia di Porcari, l’appello dello zio. Si svolgeranno in Albania i funerali della famiglia Kola, letteralmente distrutta mercoledì scorso da una fuga di monossido di carbonio nella casa di via Galgani a Porcari, in provincia di Lucca. A perdere la vita sono stati il papà Arti, la mamma Jonida, il figlio maggiore Hajdar e la figlia Xhesika. Lo riporta il Corriere Fiorentino. Nel rispetto di una tradizione del popolo albanese, i corpi delle quattro vittime verranno rimpatriati per essere tumulati in patria. Durim Kola, il fratello di Arti che mercoledì sera è entrato nella casa nel disperato tentativo di salvare i suoi familiari, per poi perdere i sensi dopo aver inalato a sua volta monossido ed essere salvato dai vigili del fuoco, ha lanciato una raccolta di fondi sulla piattaforma on line GofundMe, che verranno poi utilizzati per sostenere le spese del rimpatrio delle salme e dei funerali.
«Sono Durim Kola – si legge nel testo della petizione – sto raccogliendo fondi per la perdita della famiglia di mio fratello, nell’incidente causato della caldaia a Porcari, in provincia di Lucca. I fondi andranno per spese del funerale e per il trasporto dei i corpi in Albania. Il resto dei soldi servirà per aiutare le loro famiglie. Vi ringrazio di cuore per l’aiuto». A poche ore dal lancio, la raccolta ha permesso di racimolare già 900 euro.
Sul fronte giudiziario, la Procura della Repubblica di Lucca ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo: al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati, ma i prossimi giorni serviranno per capire a fondo quali siano state le procedure di montaggio della caldaia, sotto sequestro così come la casa.
La Procura ha chiesto inoltre l’acquisizione dei tabulati sulle procedure dei soccorsi: la sera della tragedia, infatti, la prima ambulanza inviata sul posto ha perso involontariamente tempo, a causa del civico di casa erroneamente indicato al telefono da Hajdar Kola, evidentemente già in stato confusionale nel momento in cui ha chiesto aiuto al 112.
Sui corpi delle quattro vittime verranno invece eseguite le analisi del sangue, per avere conferma del fatto – scontata, salvo clamorosi e ad oggi impensabili colpi di scena – che i decessi siano dovuti alla fuga di monossido. Se arriverà questa conferma, il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta potrebbe anche decidere di non far eseguire le autopsie, concedendo così il nullaosta per i funerali.
(Fonte Corriere Fiorentino)
