È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge sulla sicurezza, e se continua così ne vedremo delle belle: la psicopolizia è dietro l’angolo, come in un romanzo distopico di fantascienza. Il fermo preventivo di 12 ore sulla base di indizi per i soggetti, anche se incensurati, che si presume potrebbero in futuro commettere un reato richiama alla mente il classico racconto Minority Report di Philip K. Dick, l’autore che tra l’altro ispirò Blade Runner. Certa fantascienza ha sempre guardato lontano prospettando futuri scenari possibili ma qui ci stiamo spingendo davvero oltre anche perché non si tratta di fantasia ma di cruda realtà. Oltre a questo la stretta riguardante il possesso di coltelli, inserendo il divieto di vendita ai minori e multe salate per i genitori, ci può stare ma la vera domanda è: il mondo degli “adulti”, quello della formazione scolastica, universitaria e del lavoro, la stessa società, le istituzioni, quali modelli offrono ai giovani? Il presidente più amato di sempre, Sandro Pertini, affermava che ai giovani occorrono esempi da seguire più che parole. E gli esempi che giornalmente vengono proposti ai ragazzi nemmeno tanto sottotraccia sono competizione spietata, egoismo, conflitti. Un altro provvedimento contenuto nel decreto, che ha fatto e farà ancora discutere, è quello che viene definito “stato di giustificazione” per le forze dell’ordine il che fa pensare a una sorta di impunità, che il Ministro dell’Interno Piantedosi smentisce, per gli agenti dal grilletto facile. Sappiamo tutti come funzionano le cose in questo paese, non prendiamoci in giro, i tempi sono maturi per inserire il numero identificativo sulle divise degli agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza che svolgono funzioni di ordine pubblico nelle manifestazioni di piazza, così come accade in ogni paese che riteniamo civile. Per quanto il governo si sbracci nel dimostrare il contrario si tratta di norme che di fatto vanno a limitare fortemente soprattutto la libertà di manifestare delle opposizioni e delle forze sociali; il fermo preventivo somiglia un po’ ai provvedimenti presi nei confronti degli ultras delle squadre di calcio e tuttavia non è proprio la stessa cosa, è peggio. Dalle dichiarazioni di un agente rilasciate in forma anonima al programma televisivo PiazzaPulita si evince una verità quantomeno imbarazzante per lo Stato: a sua detta con le tifoserie esiste un dialogo (e non ci voleva molto a capirlo in quanto spesso queste sono foraggiate da potenti e influenti società calcistiche) mentre con la piazza il dialogo che prima c’era ora si è interrotto. Questo (e non esito a crederci) se fosse confermato è un dato molto grave in quanto la forza pubblica giura sulla Costituzione della Repubblica Italiana non sul governo in carica. Il modello “americano” che stiamo perseguendo conduce verso lo stato di polizia, abbiamo visto tutti i metodi utilizzati dalla Border Patrol e dagli energumeni dell’I.C.E. negli Stati Uniti, che agiscono senza numero identificativo e a volto coperto, che ora scorrazzano anche da noi alle Olimpiadi di Cortina. Ora se oltreoceano la Costituzione degli Stati Uniti d’America è “elastica” quanto basta a un gruppo ristretto di plutocrati per stiracchiarla da una parte e dall’altra, la Costituzione Italiana invece è estremamente più rigida, perché i costituenti si proponevano di evitare possibili derive autoritarie per l’Italia in quanto, il dato è del tutto ovvio, la Carta Costituzionale fu vergata dopo vent’anni di fascismo e una guerra disastrosa della quale ancora paghiamo le conseguenze. Nel decreto il contentino per i benpensanti illusi si trova nelle “pene più severe per i borseggiatori” annunciate dalla Meloni mentre secondo Nordio e il solito Piantedosi sarebbe improprio parlare di scudo penale per le forze di polizia. A detta del governo il pacchetto sicurezza è stato approvato dopo diversi confronti definiti franchi con il Presidente della Repubblica. Da rilevare che nel decreto non vi sono ancora norme per quello che riguarda l’immigrazione clandestina e il fantomatico “blocco navale” che, dicono, saranno presentate in seguito in un decreto legge apposito.
