Il dossier sull’anno appena terminato della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca sui giovani in città e provincia, è un report molto approfondito di 124 pagine che andrebbe letto con grande attenzione, anche per chi non è di queste zone. Uno stralcio tra i cpaitoli più importanti può rendere meglio l’idea dell’accuratezza della pubblicazione, che nel formato completo si può scaricare gratuitamente dal sito della Fondazione. ” I giovani a Lucca redono nell’amicizia e nella famiglia, come dimensioni centrali dell’esistenza. Ma sul podio delle “cose importanti della vita” fanno salire anche il “benessere psicologico”, lo stare bene con se stessi”. L’indagine, condotta per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, tratteggia un pantheon valoriale dei ragazzi in provincia di Lucca con rilevanti specificità. Le cose più importanti della vita sono per gli adolescenti le amicizie (86%) e la famiglia (85%). Ma al terzo posto, 8 su 10 dichiarano la centralità di star bene con se stessi, del benessere psicologico. I tre quarti citano fra le “cose importanti dell’esistenza” le passioni (musica, viaggi, …), che pesano più dell’amore (67% di citazioni). Il 55% segnala “carriera e successo”, con un dato maggioritario, che sopravanza l’importanza conferita alla scuola e all’istruzione (48%). Oggi, appena il 43% definirebbe il lavoro una “cosa importante”, a pari merito con la ricchezza, surclassato dal valore conferito allo sport. Cucchiaio di legno all’impegno politico, indicato da appena l’8%. I livelli di soddisfazione degli adolescenti sulle variabili del vivere in provincia di Lucca reggono, meglio che altrove: la maggioranza assoluta, poco meno dei tre quarti, esprime soddisfazione per il rapporto con gli amici (72%), il 60% per le relazioni familiari. Meno della metà è invece soddisfatta del tempo libero (45%), del rapporto con se stesso (44%, in media; ma solo il 36% fra le ragazze), della situazione economica familiare (40%). Vita sentimentale (38%) e scolastica (36%) sono fanalino di coda fra le ragioni di soddisfazione. Il contrappunto digitale è la costante della quotidianità adolescenziale, in provincia di Lucca come altrove. Poco meno di 3 su 10 trascorrono online più di 10 ore al giorno; il 43% fra 5 e 10 ore. Ma – si vedrà – il rapporto con i coetanei si coltiverebbe anche più amabilmente in presenza.
Ridotte invece sono le occasioni di pratica ludica non virtuale. Le attività extrascolastiche, che sono anche il motore fondamentale delle relazioni con i pari, risultano talora residuali: 3 su 10 non praticano affatto attività sportive; 7 su 10 non svolgono alcuna attività musicale, artistica o teatrale.
Il tempo libero, per gli adolescenti della provincia di Lucca, è patria della musica da ascoltare (80%) e delle relazioni fisiche (72%) e virtuali con amici e conoscenti (69%), che però gli intervistati vorrebbero poter realizzare anche in luoghi e modi “altri”. Oggi, il 35% sostiene che le opportunità di divertirsi o incontrare gli amici nel proprio luogo di residenza siano insufficienti. Del resto, l’indagine promossa dalla Fondazione CRL rileva un’esigenza inevasa di “situazioni” in cui trascorrere il tempo libero. Innanzi tutto di luoghi sicuri in cui incontrarsi con gli amici o fare nuove amicizie (70%), ma anche discoteche e pub (48%), nonché spazi (preferibilmente pubblici) dove poter praticare sport (34%). La lettura – soprattutto fra i maschi – è pratica marginale ed il 36% dichiara di non aver letto alcun libro nell’ultimo anno, fuori dalle letture scolastiche imposte. Di contro, come si anticipava, il bisogno di relazioni con i pari e di investimento nella rete amicale è molto forte. Anche perché – come è fisiologico e salutare – è con amici e compagni che ci si raffronta. Fra pari ci si confronta per lo più su sentimenti, rapporti di coppia, relazioni (79%), ma anche sulla vita scolastica (71%) e sui fatti accaduti in città e nella propria zona di residenza (70%). Quasi 6 su 10 parlano con gli amici di abbigliamento e cura dell’aspetto; poco più della metà di tempo libero (54%), Internet, Social, intelligenza artificiale (53%) e sessualità (52%), con citazioni che sopravanzano il confronto su sport e calcio (43%), su paure e disagi (42%). Fra coetanei, solo residualmente ci si confronta su temi del dibattito pubblico: dalle guerre alla politica.
Nelle risultanze dell’indagine Demopolis per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in termini generali, il futuro è ragione di preoccupazione per il 70% degli under-20 (dato nettamente superiore rispetto alla media nazionale). Tra i timori dei ragazzi, la maggioranza assoluta cita oggi la salute fisica o mentale (58%), ma anche la solitudine (40%), una sensibilità al tema che l’Istituto Demopolis ha iniziato ad intercettare fra i più giovani negli anni dell’emergenza Covid e che si rivela in crescita ininterrotta. I principali temi del rapporto con il mondo dei grandi sono preoccupazione per il 45% dei rispondenti: andamento a scuola e problemi con gli adulti di casa. Fuori dalle mura domestiche e scolastiche, i luoghi frequentati in provincia di Lucca sono ritenuti sicuri dai tre quarti dei ragazzi: molto per il 19%;
abbastanza per il 56%. Sebbene sia solo un quarto dei rispondenti a definire insicuro il territorio, il tema sicurezza è emerso con evidenza nei colloqui qualitativi e nei focus group, anche perché radicato nel percepito degli intervistati da specifici eventi di cronaca. In ragione di questo fenomeno, forse, se si chiede ai ragazzi di indicare i timori che provano durante il tempo libero fuori casa, il contesto presenta dati di vulnerabilità: il 48% racconta la paura di essere vittima di episodi di molestie, violenza o bullismo, dato che fra le ragazze supera nettamente la maggioranza assoluta di citazioni (75%). Il 39% esprime paura per possibili incidenti stradali, 3 su 10 temono di poter essere a disagio con i coetanei.
(Fonte fondazionecarilucca.it)
