Cronaca

Molestie sessuali nei confronti di una ragazza disabile su un treno, i passeggeri lo bloccano e lo fanno arrestare

Una vicenda assurda e terribile allo stesso tempo. Un uomo ha molestato sessualmente una ragazza disabile sul treno regionale diretto da Modena a Castelfranco Emilia ed è stato arrestato solo grazie all’intervento dei passeggeri che lo hanno bloccato in attesa dell’arrivo dei carabinieri. Ora l’uomo di origini straniere è in carcere per violenza sessuale aggravata. Sono terribili i contorni della vicenda accaduta nel modenese lo scorso 3 gennaio quando un 39enne tunisino ha approcciato una ragazza disabile costretta sulla sedia a rotelle in stazione, rivolgendole apprezzamenti insistenti e attenzioni di natura sessuale. Nonostante la vittima insieme all’amica abbia tentato di divincolarsi da lui e dalle sue attenzioni, l’uomo le ha seguite fino al binario, tentando di ostacolare la salita della giovane sul treno regionale 2477 senza riuscirvi soltanto per l’intervento risolutorio di un passeggero. Non contento ha continuato anche a bordo del treno, approcciando la ragazza in modo ancora più spinto e inequivocabile. La vittima ha così chiamato i carabinieri e il capotreno ha sospeso la corsa, per 15 minuti circa, cercando di trattenere il tunisino con l’aiuto di altri passeggeri fino all’arrivo dei militari che lo hanno arrestato, quasi in flagranza di reato. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto per lui il carcere. Ora dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata dalla disabilità della persona offesa e interruzione di servizio pubblico. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano: «Quanto accaduto è un fatto grave e inaccettabile. Esprimo la mia più sincera vicinanza alla ragazza e ai suoi familiari, a nome di tutta la comunità di Castelfranco Emilia. Desidero ringraziare i cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso civico, riuscendo a fermare il molestatore in collaborazione con il capotreno e ad affidarlo ai carabinieri della Tenenza della nostra città. Un gesto che dimostra attenzione, responsabilità e umanità. Un ringraziamento va anche ai carabinieri e alla Procura della Repubblica, che hanno operato con tempestività coordinando le attività necessarie per la custodia della persona arrestata per questo odioso reato. La tutela delle persone, soprattutto delle più fragili, resta una priorità assoluta».

(Fonte Corriere di Bologna)