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Roma e Napoli guidano la classifica, Milan e Juve si frenano a vicenda, crisi Fiorentina

La Serie A va in pausa per gli impegni delle nazionali lasciando il campionato nel segno di un grande equilibrio e con una coppia inaspettata in testa: Napoli e Roma, entrambe a 15 punti. Subito dietro, il Milan insegue a 13, mentre la coppia Inter-Juventus chiude la top-5 a quota 12. La sesta giornata ha ribadito che, anche quest’anno, la lotta per lo Scudetto sarà una maratona incerta e avvincente. Lo scontro clou della giornata tra Juventus e Milan si è concluso a reti bianche. Un risultato che scontenta più i rossoneri, incapaci di capitalizzare le occasioni, che i bianconeri, i quali restano sì imbattuti ma rallentano la marcia con due pareggi consecutivi in casa.
Il match è stato un’intensa battaglia tattica, con pochi squilli nel primo tempo. La ripresa si è accesa subito con un “muro” di Maignan su una girata ravvicinata di Gatti. L’occasione d’oro per il Milan è arrivata al 54′ grazie a un rigore concesso per fallo su Gimenez, ma che Pulisic ha clamorosamente fallito calciando fuori dallo specchio. Nel finale la paura di perdere ha prevalso: Leao non è riuscito a finalizzare un paio di spunti personali, condannando la sfida a un pareggio che non modifica radicalmente la classifica.

Il Napoli di Conte ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio su un Genoa combattivo, vincendo 2-1 al Maradona. Gli azzurri hanno chiuso il primo tempo sotto shock, sorpresi dalla rete di tacco (un vero gioiello) di Ekhator al 34′. L’ingresso di Spinazzola e del fuoriclasse De Bruyne nella ripresa hanno dato la svolta che serviva. Proprio Spinazzola ha innescato l’azione che ha portato al pareggio di Anguissa (testata vincente al 57′). Il fantasista belga ha poi dispensato deliziosi assist: il primo è finito sul palo con Di Lorenzo, il secondo è stato trasformato in un perfetto cross dal capitano azzurro e finalizzato in rete da Hojlund per il definitivo 2-1 che vale il primo posto.

Ancora una volta, la Roma di Gasperini si conferma macchina da guerra lontano dall’Olimpico, battendo 2-1 la Fiorentina al “Franchi” in quella che, sommata al derby “in trasferta”, segna il punteggio pieno esterno dei giallorossi. L’iniziale vantaggio viola è arrivato con un bolide di Kean al 14′. La reazione capitolina è stata fulminea: Soulè ha pareggiato con un gran sinistro di prima intenzione, e poco dopo Cristante ha ribaltato il match con una girata di testa su calcio d’angolo. La Fiorentina ha provato a reagire, ma è stata fermata dai legni, con il palo di Kean e la traversa di Piccoli. Nel finale, la nota lieta è stato il rientro in campo di Dybala.

Il Bologna ha regalato spettacolo ai suoi tifosi al “Dall’Ara”, rifilando un sonoro 4-0 al Pisa. Dopo il vantaggio iniziale di Cambiaghi, l’espulsione di Tourè ha spianato la strada alla squadra di Italiano, che ha dilagato con i gol di Moro (su punizione), Orsolini e Odgaard. Terza vittoria su tre in casa per i felsinei, a cui ora manca solo la chiave per vincere in trasferta.
L’Inter, dal canto suo, ha ritrovato la vena realizzativa travolgendo la Cremonese per 4-1. Protagonista assoluto è stato Yoan Bonny, sostituto dell’infortunato Thuram, autore del secondo gol e di tre assist per i compagni: Lautaro Martinez, Dimarco e Barella. Game, Set and Match.

Completano il quadro i pareggi per 1-1 tra Udinese e Cagliari e il rocambolesco 2-2 tra Atalanta e Como a Bergamo. Nell’anticipo del venerdì, infine, decide Pinamonti, che si fa parare il rigore ma è lesto a ribattere in rete sulla respinta, regalando la seconda vittoria di fila al Sassuolo.
Adesso è tempo di nazionali con prospettiva Mondiale.