Gaza, spiragli di pace, Hamas sarebbe pronta a rilasciare gli ostaggi, Trump: “Israele si fermi”
Hamas ha accettato il piano di pace proposto da Trump, ma con riserve, dicendo che rilascerà tutti gli ostaggi, ma vuole nuovi negoziati per alcuni dettagli, Trump ha scritto sul suo social: «Hamas pare pronta alla pace, ora Israele fermi i bombardamenti». Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, in cui vennero uccisi 1194 israeliani e rapiti 250, è arrivata la reazione di Israele che, da allora, ha decimato i vertici e le strutture di Hamas nella Striscia di Gaza, uccidendo oltre 66mila palestinesi, in gran parte civili. Tra loro anche 19mila bambini. Gli ostaggi israeliani ancora nella Striscia sono 48. La risposta di Trump al messaggio di Hamas è stata quasi immediata e molto positiva. Mentre la sua portavoce Karoline Leavitt pubblicava sul social X l’immagine del presidente che registrava una risposta in video, lo stesso Trump ha scritto sul suo social Truth di credere che «sulla base della dichiarazione appena pubblicata» Hamas sia «pronto per una PACE duratura» e per la prima volta ha chiesto a Israele «di fermare immediatamente i bombardamenti su Gaza per poter liberare gli ostaggi in modo sicuro e rapido» visto che è «troppo pericoloso farlo altrimenti».
Hamas apre al piano di pace: «Pronti a liberare tutti gli ostaggi»
(Giusi Fasano) Quelle frasi — «libereremo tutti gli ostaggi», «Israele smetta immediatamente di bombardare Gaza» — erano speranze necessarie. Ma ormai nessuno osava crederci fino in fondo. Da ieri sera è tutto più reale. Così reale che quasi si può toccare, questa pace troppe volte invocata invano.
In serata Hamas si è detto pronto a rilasciare «tutti i prigionieri israeliani» in nome della fine della guerra, come chiede il punto più importante del piano sul cessate il fuoco che Trump e Netanyahu hanno presentato al mondo lunedì, a Washington.
Il movimento islamista benedice anche un altro punto chiave dell’accordo di pace: affidare il controllo della Striscia post-guerra a un organismo palestinese che abbia il sostegno arabo e islamico.
Quindi la pace è cosa fatta, verrebbe da dire. Ma ci sono ancora passaggi da definire prima di darla per certa. Ma insomma la speranza c’è. E soprattutto ora Israele sid eve fermare.
