Cronaca

Va in vacanza e lascia il cane in garage che muore di stenti per fame e sete, indaga la magistratura emiliana

Il padrone va in vacanza e il pitbull Diego muore nel garage: «Nessuno gli ha portato cibo e acqua». Il proprietario avrebbe lasciato le istruzioni a un conoscente che però non si sarebbe mai presentato. Sulla vicenda è stata informata la Procura di Reggio Emilia che sta indagando per capire se ci siano gli estremi per agire rispetto alla «legge Brambilla», in vigore dal primo luglio che introduce modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale in materia di reati contro gli animali. Nel frattempo, l’animale è stato trasferito all’Istituto zooprofilattico dove sarà eseguita l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Fabbrico Roberto Ferrari: «È una vicenda incommentabile, trovo assurdo che una persona si faccia carico di un animale e poi lo tratti in questa maniera disumana. Se verranno applicate le nuove leggi avrà sicuramente una pena esemplare, anche se si tratterebbe solo di una magra consolazione». L’onorevole Brambilla: «Ci costituiremo parte civile».
E sulla vicenda interviene proprio Michela Brambilla, deputata di «Noi Moderati» e presidente della «Lega italiana difesa animali e ambiente» (Leidaa) e dell’intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. «Abbiamo fatto denuncia alle autorità e ci costituiremo parte civile, chiedendo che sia applicata, con rigore, la Legge Brambilla. Una riforma che l’Italia attendeva da vent’anni, in vigore dal primo luglio, che riconosce, finalmente, gli animali come esseri senzienti e punisce con severità chi fa loro del male», spiega la parlamentare. «Fatti del genere non possono più essere tollerati: il tempo dell’impunità è finito», aggiunge Brambilla. L’Ausl reggiana fa invece sapere di aver inviato sul posto un medico veterinario 40 minuti dopo aver ricevuto l’allarme dalla Polizia locale di Fabbrico.

L’Ausl di Reggio Emilia: «Il cane era già agonizzante». L’Ausl reggiana fa invece sapere di aver inviato sul posto un medico veterinario 40 minuti dopo aver ricevuto l’allarme dalla Polizia locale di Fabbrico. «Il medico ha estratto il cane, agonizzante e in arresto cardiaco, dal garage, iniziando le manovre rianimatorie effettuate per cinque minuti. Purtroppo il cane non ha ripreso spontaneamente l’attività cardiorespiratoria e ne è stato constatato il decesso nonostante l’intervento repentino». Sul corpo del pitbull, che «si presentava in grave crisi respiratoria, senza acqua e in condizioni igieniche drammatiche», sarà effettuata un’autopsia.

La vicenda. Era da giorni da solo in un garage senza né cibo né acqua. Alla fine, per il giovane pitbull di nome Diego non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento da parte dei vigili del fuoco e della polizia locale, avvenuto nella serata di mercoledì, dopo la segnalazione di un residente che aveva intuito le gravi condizioni in cui versava l’animale.

La vicenda ha scosso la cittadina di Fabbrico in provincia di Reggio Emilia, con diversi cittadini che commentano sui social, dispiaciuti e indignati per quanto accaduto.

Il cane lasciato senza cibo e acqua a Fabbrico (Reggio Emilia)
La polizia ha subito contattato il padrone del cane, che si trovava fuori casa per ferie dallo scorso weekend. L’uomo avrebbe incaricato un’altra persona di prendersi cura dell’animale, portandogli cibo e acqua, cosa che a quanto pare non è però mai avvenuta. Nei giorni seguenti i vicini avrebbero sentito il pitbull ringhiare all’interno del garage, ma non avrebbero dato peso alla cosa in quanto il padrone era solito lasciarlo lì quando usciva per lavoro. Nel momento in cui uno dei vicini non ha più sentito il cane si è allarmato e ha quindi avvertito i soccorsi, che però sono arrivati troppo tardi.

(Fonte Corriere della Sera)