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Valentina Tolomei, nessun patteggiamento, rinviato a giudizio il 30enne che l’ha investita e uccisa nel 2025

Il 25 maggio del 2025, in quella notte tragica e assurda, l’autovettura Mercedes Classe A, condotta dal 30enne, mentre percorreva a forte velocità la via Romana in direzione di Porcari, aveva investito il ciclomotore Vespa 50 condotto da Valentina.

Il gup del Tribunale di Lucca, Raffaella Poggi, alla presenza del pm Enrico Corucci e dell’avvocato dell’imputato, Marco Poli, non ha infine ratificato il patteggiamento a 4 anni di reclusione per omicidio stradale, nei confronti del ragazzo che era alla guida dell’auto quella tragica mattina, si va a processo. Michele Malacarne è stato rinviato a giudizio e il 3 febbraio prossimo dovrà difendersi in aula, di fronte al Tribunale di Lucca, in formazione collegiale. La decisione sulle sorti processuali del responsabile della morte di Valentina Tolomei, dunque, è arrivata dopo un tentativo  di accordo tra accusa e difesa e dopo la visione di una relazione depositata dagli avvocati di parte civile. Il gup non ha accolto quindi la richiesta di patteggiamento e si andrà a processo.  Anche oggi 13 ottobre amici e parenti hanno deciso di radunarsi davanti al Tribunale di Lucca in attesa del verdetto, arrivato poi in tarda mattinata.

Nel frattempo la compagnia assicurativa avrebbe già erogato la cifra relativa al risarcimento dei danni, che comunque può essere impugnata in sede civile dai familiari della povera vittima di questo terribile incidente stradale. Il 25 maggio del 2025, in quella notte tragica e assurda, l’autovettura Mercedes Classe A, condotta dal 30enne, mentre percorreva a forte velocità la via Romana in direzione di Porcari, aveva investito il ciclomotore Vespa 50 condotto da Valentina, che veniva dalla Romana (da Porcari) e entrava in via nuova per Paganico. A causa dell’urto la 17enne veniva sbalzata a circa dieci metri sul campo attiguo alla via Romana, decedendo sul colpo, mentre l’auto fuoriusciva dalla sede stradale, e terminava la corsa in un canale.

Sul luogo del drammatico incidente erano intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Lucca e delle stazioni di Capannori e di Nozzano, che con l’ausilio dei vigili del fuoco di Lucca che avevano eseguito i primi rilievi, mentre il personale del 118, che aveva tentato la rianimazione, constatava il decesso della giovane ragazza. L’indagato, che all’esito degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale “San Luca” di Lucca era risultato positivo all’alcol e agli stupefacenti, era stato tratto in arresto per il reato di omicidio stradale, e dopo le formalità di rito, era stato accompagnato presso la sua abitazione dove era rimasto inizialmente in regime di arresti domiciliari, per poi passare al solo obbligo di dimora.

Attualmente non ha restrizioni ma come detto ora bisognerà attendere le decisioni del giudice dell’esecuzione. L’imputato, ora condannato, ad ogni modo, appare devastato dalla tragedia, e sta seguendo dal giorno dell’incidente mortale un rigoroso programma terapeutico con una psicologo e uno psichiatra per provare, nel tempo, a fare i conti con gli enormi sensi di colpa di casi del genere. Dall’altro lato c’è la famiglia della vittima, ci sono gli amici e i parenti, distrutti da una tragedia che non dovrebbe mai capitare e succedere, specie a quell’età. Un dolore tale che nessuna umana azione potrà mai lenire. Il 3 febbraio l’inizio del processo per omicidio stradale.