Cronaca

Dalla “Sindrome Marsili” nuove frontiere nella ricerca sul dolore: lo studio dell’università di Siena sulla rivista “Springer Nature”

Al centro del lavoro c'è l’analisi della cosiddetta “Sindrome Marsili”, una rara condizione genetica caratterizzata proprio dall’insensibilità al dolore.

Passi avanti significativi nella comprensione dei meccanismi biologici che regolano la percezione del dolore arrivano dall’università di Siena. Un traguardo importante per la ricerca toscana, che è stato recentemente premiato a livello internazionale con l’accettazione e la pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica “Cell Communication and Signaling” di Springer Nature dello studio dal titolo “Small extracellular vesicles from pain-insensitive individuals modulate sensory-like neurons’ responses in vitro”.

Al centro del lavoro c’è l’analisi della cosiddetta “Sindrome Marsili”, una rara condizione genetica caratterizzata proprio dall’insensibilità al dolore. A coordinare il gruppo di ricerca è la professoressa Anna Maria Aloisi, del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’ateneo senese. “Esprimo soddisfazione per questo risultato – sottolinea la professoressa Aloisi – che rappresenta un importante contributo alla comprensione dei meccanismi alla base della percezione del dolore. Il progetto nasce proprio dall’analisi della Sindrome Marsili”.

Al centro dell’indagine scientifica ci sono le small extracellular vesicles (sEV), ovvero piccole vescicole rilasciate dalle cellule e fortemente coinvolte nella comunicazione intercellulare.

Nel corso dello studio, le sEV isolate da soggetti con Sindrome Marsili e da soggetti di controllo sono state prima caratterizzate e poi utilizzate per analizzarne gli effetti su cellule neuronali sensoriali in vitro.
“I risultati – spiega ancora la responsabile del gruppo di ricerca – hanno evidenziato che le sEV provenienti da soggetti con Sindrome Marsili sono in grado di modulare l’eccitabilità e la risposta delle cellule neuronali, influenzando alcuni meccanismi molecolari e funzionali coinvolti nella loro attività. Lo studio fornisce così nuovi elementi per comprendere il possibile ruolo della comunicazione intercellulare e approfondisce i meccanismi fisiologici nella modulazione della risposta al dolore”.

Dietro a questo successo c’è una forte sinergia e un lavoro di squadra multidisciplinare, che ha unito competenze e dipartimenti differenti dell’Università di Siena. Del team fanno parte le dottoresse Sofia Passaponti e Ilenia Casini (Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze); la professoressa Francesca Ietta, il professor Leonardo Ermini e la dottoressa Mariangela Gentile del Centro di Microscopia Elettronica 2.0 del Dipartimento di Scienze della Vita; la professoressa Lorenza Trabalzini, la professoressa Federica Finetti e la dottoressa Clizia Bernardi del Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia. Alla ricerca ha inoltre partecipato attivamente la professoressa Letizia Marsili, del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente.