Cronaca

Viareggio, rintracciato il furgone pirata che ha investito e ucciso Linda Martinucci, a bordo tre cittadini stranieri

Alla fine è stato eseguito dai carabinieri un fermo per indiziato di delitto per il reato di omicidio stradale e fuga a carico di uno dei tre cittadini moldavi di 37 anni.

Sono emersi nuovi particolari inquietanti sulla tragedia della scorse notte a Viareggio, quando Linda Martinucci, 46 anni, è stata travolta e uccisa mentre erain sella alla sua bicicletta. Il furgone pirata, scappato dopo l’investimento mortale, è stato rintracciato e sequestrato dai carabinieri non molto lotanto dal luogo del tragico incidente. Tre gli uomini a bordo, tutti cittadini moldavi. Ma, secondo quanto emerge, nessuno avrebbe ammesso di essere alla guida al momento dell’investimento. La dinamica è stata ricostruita. La vittim stava pedalando insieme al fidanzato, che procedeva accanto a lei. Alle loro spalle è arrivato il furgone che, secondo gli accertamenti, avrebbe sorpassato un’auto per poi rientrare nella propria corsia. In quel momento avrebbe tamponato violentemente la bicicletta della 46enne, scaraventandola a diversi metri di distanza.Il fidanzato, rimasto illeso, insieme all’automobilista e ad alcuni passanti è riuscito a leggere la targa del furgone, un elemento che ha consentito ai carabinieri di indirizzare immediatamente le indagini.

L’allarme al 112 è scattato alle 2.57. L’automedica, scrive versiliatoday.it, è arrivata alle 3.02, seguita dall’ambulanza. I soccorritori hanno tentato in ogni modo di salvare la donna, gravemente ferita. Linda, però, è andata in arresto cardiaco durante il trasporto verso l’ospedale. I sanitari hanno proseguito le manovre di rianimazione in ambulanza, ma per la 46enne non c’è stato nulla da fare. Nel frattempo i carabinieri hanno individuato il furgone, e il mezzo è risultato intestato a un cittadino moldavo con domicilio a Viareggio. Nella casa dove l’uomo viveva sono stati trovati altri due connazionali. Tutti e tre sono stati portati in caserma e ascoltati dagli investigatori.

Ed è proprio sull’identificazione di chi fosse effettivamente alla guida che si concentrano ora gli accertamenti. Secondo quanto appreso, i tre sarebbero stati tutti a bordo del furgone, ma nessuno avrebbe ammesso di essere il conducente che ha investito Linda e poi si è allontanato senza prestare soccorso. I carabinieri stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona. Particolare attenzione è rivolta a quelle di un distributore di carburante vicino al vecchio cavalcavia della Torre Matilde, che potrebbero aver ripreso il passaggio del furgone e, soprattutto, fornire elementi utili per stabilire chi fosse al volante.

Al vaglio anche le telecamere pubbliche presenti lungo il percorso, prima e dopo il punto dell’incidente.I tre uomini sono stati sottoposti agli accertamenti previsti, compreso l’alcoltest. Il furgone è stato sequestrato e sottoposto a ispezione.La posizione dei tre resta al vaglio degli investigatori e del sostituto procuratore Antonio Mariotti della Procura di Lucca, che dovrà valutare i provvedimenti da adottare sulla base degli elementi raccolti.Resta intanto il dolore per la morte di Linda Martinucci, travolta mentre pedalava accanto al compagno e morta nel giorno del compleanno della figlia. Le indagini continuano. Alla fine è stato eseguito dai carabinieri un fermo per indiziato di delitto per il reato di omicidio stradale e fuga a carico di uno dei tre cittadini moldavi di 37 anni .