Cronaca

Toscana senza tregua, due tempeste in poche ore: tromba d’aria sulla costa, frane e bagni distrutti in Versilia

Nemmeno il tempo di contare i danni della notte che un nuovo fronte ha attraversato la regione: piogge eccezionali in Lunigiana, frane in Alta Versilia, tromba d’aria a Tonfano e alberi abbattuti a Firenze.

Non c’è stata neppure una vera tregua tra i due fronti temporaleschi. Dopo la violentissima ondata di maltempo che nella notte aveva attraversato la Toscana con raffiche vicine ai 110 chilometri orari, blackout, alberi abbattuti e allagamenti, un secondo fronte temporalesco ha investito la regione nella tarda mattinata e primo pomeriggio di venerdì 21 agosto. E questa volta la linea di maltempo ha attraversato praticamente tutta la Toscana centro-settentrionale, dalla Lunigiana alla Versilia, dalla Lucchesia al Pisano, per poi spostarsi verso Prato e Firenze. Nel giro di poche ore si sono registrati quantitativi eccezionali di pioggia, frane, borghi isolati, tetti scoperchiati, alberi sulle automobili e una tromba d’aria che ha colpito Tonfano. Oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco soltanto tra le province di Pisa e Grosseto.

Il nuovo sistema è arrivato dalla Liguria di Levante e ha trovato sulla Toscana condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni particolarmente intensi. La linea temporalesca ha investito inizialmente il Massese e la Lunigiana per poi interessare Lucchesia, Versilia, Pisano e Livornese. In alcune zone i numeri registrati sono impressionanti: nell’area della Lunigiana sono caduti complessivamente circa 300 millimetri di pioggia, di cui circa 260 in meno di tre ore. Il torrente Bagnone ha superato il secondo livello di guardia, mentre sul territorio sono immediatamente scattate le verifiche e gli interventi.

Quasi contemporaneamente il maltempo si è abbattuto con estrema violenza sull’Alta Versilia. A Stazzema le frane hanno isolato i borghi di Pomezzana e Le Calde, mentre poco più a valle la situazione più impressionante si è verificata a Tonfano, Marina di Pietrasanta. Qui una tromba d’aria molto localizzata ha investito la località alla fine della mattinata, scaricando improvvisamente raffiche violentissime sulla zona commerciale e sulla spiaggia, proprio nel pieno della stagione turistica. I danni risultano ingenti: colpite abitazioni e attività commerciali, ma anche diversi stabilimenti balneari.

A Pietrasanta sono inoltre caduti alberi in più strade, rendendo necessari numerosi interventi. Il secondo fronte ha colpito duramente anche il Pisano, territorio che soltanto poche ore prima aveva già fatto i conti con la tempesta della notte. Nella zona di Pisa le precipitazioni hanno raggiunto intensità superiori ai 50 millimetri orari, mentre vento, fulmini e pioggia hanno provocato nuove criticità. A Pontedera tre tetti sono stati scoperchiati, mentre a Calambrone alcuni alberi sono precipitati sulle automobili.

Nella stessa zona una Rsa è rimasta isolata e l’entità delle richieste di soccorso ha richiesto un dispositivo importante: sette squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate sul territorio con rinforzi arrivati da Arezzo, Grosseto, Empoli e Livorno. La linea temporalesca non si è però fermata sulla costa. Nel corso della tarda mattinata ha continuato la sua corsa verso l’interno, raggiungendo l’area tra Prato e Firenze. Nel capoluogo toscano le raffiche hanno provocato una nuova serie di danni e problemi alla circolazione: 68 tra segnalazioni e interventi, un dato ancora provvisorio, dei quali ben 43 hanno riguardato alberi, fronde e rami. Sono almeno 23 gli alberi caduti e 18 gli interventi legati a rami e fronde.

Le piante sono finite sulle strade in numerosi punti della città, da viale Giovine Italia a viale Strozzi, viale Etruria e viale XI Agosto, fino a via Carlo del Prete, lungarno Ferrucci e via dei Bolognesi. In via Pisana, all’incrocio con via Ugnano, un albero è caduto su un condominio, mentre altri rami hanno creato problemi in via Nigetti e via di Careggi.

Le raffiche hanno danneggiato anche segnaletica, semafori e impianti, mandando in tilt la circolazione. Problemi sono stati registrati anche alla linea tranviaria nella zona della stazione. E non è stata soltanto la Toscana settentrionale a fare i conti con il vento. Nel Grossetano una tromba d’aria ha colpito la zona di Stiacciole, dove il tetto di un edificio è stato divelto. I vigili del fuoco sono intervenuti per la messa in sicurezza della struttura. Complessivamente, tra Pisano e Grossetano, le richieste hanno portato a oltre cento interventi delle squadre di soccorso.

A complicare ulteriormente una giornata già pesantissima sono stati i problemi alla rete elettrica. Circa seimila utenze sono rimaste interessate dai blackout, mentre tecnici e squadre di emergenza hanno lavorato per ripristinare progressivamente il servizio nelle aree colpite. Un problema che si è aggiunto ai danni causati direttamente dal vento e dalla pioggia e che, in alcune zone, si è sommato alle interruzioni già avvenute durante il primo temporale della notte.

Due fronti temporaleschi violentissimi nel giro di poche ore pongono inevitabilmente anche una domanda sulla quantità di energia che sta alimentando fenomeni di questa intensità. «Il riscaldamento anomalo dei mari e dell’atmosfera accumula immensa energia termica. Quando correnti più fresche incontrano questa energia, si generano eventi di maltempo estremo, come nubifragi violenti, grandinate e forti colpi di vento», spiega Vincenzo Brunelli. Un fenomeno che non va letto soltanto attraverso l’alternanza tra caldo e maltempo. «L’aumento delle temperature globali e le ondate di calore frequenti non portano solo a periodi siccitosi o stabili, ma alimentano direttamente l’instabilità atmosferica», aggiunge Brunelli. Una dinamica che aiuta a inquadrare giornate come quella vissuta dalla Toscana, dove nell’arco di poche ore si è passati da una prima tempesta notturna a un secondo fronte capace di produrre nuovamente precipitazioni eccezionali e raffiche distruttive.

La Toscana si ritrova così colpita due volte nel giro di poche ore. Prima la tempesta della notte, con vento vicino ai 110 chilometri orari, alberi abbattuti, blackout e allagamenti; poi il secondo fronte della mattina, con la pioggia eccezionale della Lunigiana, le frane in Alta Versilia, la tromba d’aria a Tonfano, i tetti scoperchiati nel Pisano e decine di alberi caduti fino nel cuore di Firenze. Un’ondata di maltempo che ha attraversato la regione quasi da un’estremità all’altra e che lascia dietro di sé una nuova, pesante conta dei danni. E in molte zone come Lucca ancora piove a dirotto a metà pomeriggio.