Cronaca

Camaiore, fuga spericolata nella notte, fermato dopo inseguimento

La sicurezza sulle strade della Versilia si rafforza e i risultati del dispositivo di controllo potenziato per la stagione turistica non tardano a manifestarsi. Nel corso della nottata appena trascorsa, carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario di 33 anni, protagonista di una rocambolesca e pericolosa fuga tra Viareggio e Camaiore. L’episodio conferma quanto sia fondamentale la fitta rete di controlli predisposta in queste settimane. Tutto ha avuto inizio lungo Via della Gronda, a Viareggio, dove una pattuglia dell’Arma – parte del contingente di rinforzi estivi dispiegato per garantire un presidio costante della costa durante i mesi di massimo afflusso turistico – ha intimato l’alt a una vettura sospetta.

Il conducente, invece di fermarsi, ha premuto sull’acceleratore, dando origine a un concitato inseguimento. I militari, dimostrando elevata professionalità, hanno tallonato il veicolo mantenendosi a debita distanza, con lampeggianti e sirene attivi. Una scelta tattica volta a non esasperare la fuga e a tutelare al massimo l’incolumità degli altri utenti della strada, gravemente messa a repentaglio dalle manovre azzardate del fuggitivo. La folle corsa si è conclusa in Via delle Bocchette, nel comune di Camaiore, fortunatamente senza causare feriti. Il conducente è stato quindi identificato come cittadino straniero senza fissa dimora in Italia. L’autovettura utilizzata per la fuga non era di sua proprietà, ma risultava intestata a un cittadino di origine polacca residente nel grossetano. Attualmente, i carabinieri stanno effettuando gli opportuni accertamenti per verificare la validità della patente estera esibita dall’uomo al momento del fermo. Grazie all’aumento delle “gazzelle” dei carabinieri in servizio e al pattugliamento incessante garantito dai rinforzi estivi dell’Arma, è stato possibile intercettare il veicolo sospetto e porre fine a una situazione di grave pericolo pubblico prima che potesse degenerare in tragedia. Un segnale forte che contribuisce a garantire a cittadini e turisti un’estate all’insegna della legalità. “Si rammenta che gli indiziati sono da ritenere presunti innocenti fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna all’esito del procedimento penale”