Meloni: “Rispettiamo impegni Nato ma stabiliamo noi priorità”.
Finito vertice Nato ad Ankara. Non si pente di nulla per quanto riguarda il legame con gli Usa, non ha intenzione di cambiare strategia e non intende tornare sull’ultimo post del presidente Donald Trump. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa conclusiva del summit Nato di Ankara. “Un breve ma intenso vertice, che assume però particolare rilevanza in un momento nel quale lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema”, ha sottolineato. l tycoon è invece tornato sui rapporti con l’Italia, correggendo il tiro a proposito dell’uso delle basi durante la guerra con l’Iran: “L’Italia è stata brava, ha avuto solo un brutto momento”.
“Il vertice è chiaramente un’occasione per confrontarci con i colleghi, tanto sul lavoro che abbiamo fatto fin qui quanto su come rendere l’Alleanza Atlantica, che nasce come alleanza di difesa e di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo. Credo che, in fondo, sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi”, ha affermato.
“Ad Ankara l’Italia siede al tavolo con una sola bussola, che è la difesa del suo interesse nazionale. Per noi significa anche difesa del nostro sistema di alleanze a livello internazionale, più sicurezza concreta per gli italiani, più lavoro per le nostre imprese, rispetto per una nazione sovrana che continua a fare la sua parte a 360 gradi per la solidità dell’Alleanza, per l’unità dell’Occidente, con le sue priorità, con i suoi tempi, con la difesa dei suoi interessi, ma anche con dignità e a testa alta”, ha detto Meloni.
“Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più: fa dell’Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali teatri dell’Alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata. Non c’è una nazione che metta a disposizione più uomini dei nostri”, ha sottolineato ricordando che “come ho ribadito in Parlamento, l’Italia si è presentata a questo vertice con una percentuale del 2,8% del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza, registrando un aumento dello 0,71% rispetto all’anno precedente. Un aumento che riflette questa concezione più ampia della sicurezza nazionale e della resilienza strategica, perché vogliamo chiaramente rispettare gli impegni, lo faremo, ma lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, stabilendo i modi, stabilendo le priorità, in base al contesto e in base alle nostre possibilità”.
“È tempo che l’Europa garantisca la propria sicurezza da sola, e non per fare un favore a qualcuno, ma per non dipendere da nessuno. È quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa”, ha aggiunto.
In conferenza stampa ad Ankara, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a parlare dell’Italia, spiegando che mentre la Spagna “è stata molto cattiva” con gli Usa, “l’Italia è stata brava, ha avuto solo un brutto momento” per quanto riguarda l’uso delle basi durante la guerra con l’Iran. Il tycoon lo ha dichiarato al termine del summit della Nato. “Non perdo la speranza sulla possibilità di un negoziato in Iran. Credo che finora l’opzione militare, in questo caso, non abbia portato dei risultati così concreti e penso che bisogna insistere sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato. L’Italia ovviamente sarà impegnata in questo senso”, ha detto ancora Meloni. Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, “abbiamo già detto che siamo disposti a dare una mano, a fare la nostra parte, pur nella cornice che abbiamo più volte ribadito e fatti salvi gli eventuali necessari passaggi parlamentari, anche alla luce delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran”.
(Fonte Adnkronos)