Cronaca

Viareggio ricorda il giovane Giulio Rafanelli: il Muraglione si stringe nel suo abbraccio

"Era un gigante buono, simpatico, solare e sensibile. Una persona che trasmetteva sicurezza a tutti. Non lo dimenticheremo mai".

Viareggio continua a piangere Giulio Rafanelli. Nei giorni scorsi alcuni amici del 21enne morto nel tragico incidente sull’autostrada A11 si sono ritrovati spontaneamente sulla spiaggia del Muraglione per ricordarlo nel modo che più gli sarebbe piaciuto: insieme, davanti al mare. Nessuna cerimonia ufficiale, ma un momento semplice e carico di emozione, nato dal desiderio di salutare un ragazzo che in Versilia aveva costruito legami profondi. Tra abbracci, silenzi e ricordi è comparso anche uno striscione con una frase che racchiude tutto il dolore di questi giorni: “Sarai sempre con noi, Giulio”. Proprio su quelle spiagge il giovane aveva lavorato come aiuto-bagnino durante le estati, stringendo amicizie che il tempo non aveva mai allontanato. Viareggio, per lui, era diventata quasi una seconda casa.

Solo poche ore prima del dramma aveva trascorso proprio in città la serata e la notte insieme agli amici, festeggiando un compleanno. Poi, alle prime luci dell’alba, era ripartito in sella alla sua Kawasaki per fare ritorno a Ponte di Serravalle. Lì lo stavano aspettando altri amici con cui aveva organizzato un giro in moto, uno dei tanti appuntamenti di un gruppo unito dalla passione per le due ruote. Un viaggio che, purtroppo, si è interrotto lungo l’autostrada A11. A Ponte di Serravalle il dolore si concentra soprattutto al Bar del Ponte, storico punto di ritrovo della compagnia. “Abbiamo visto Giulio crescere insieme a nostro figlio. Domenica sarebbero dovuti partire tutti insieme, ma nessuno di noi poteva immaginare quello che sarebbe successo”, racconta con commozione Roberta Terreni, che gestisce il locale insieme a Marco Bacconi. “Avevamo creato una sorta di club delle moto. Giulio era amore puro, un ragazzo che non si tirava mai indietro quando c’era da aiutare qualcuno”. Anche dopo aver appreso la tragedia, gli amici si sono ritrovati davanti alla saracinesca abbassata del bar, semplicemente per stare insieme, condividere il dolore e trovare conforto nei ricordi.

Tra quei ricordi c’è anche quello di Francesco Sdino, che racconta le ore di angoscia vissute quella domenica mattina. “Ho letto su Instagram la notizia di un incidente, ma ancora non si sapeva chi fosse la vittima. Ho pensato subito: spero che non sia qualcuno che conosco. Poi hanno iniziato a circolare le prime voci e quando abbiamo capito che si trattava di Giulio siamo rimasti senza parole. È stato un fulmine a ciel sereno”. Tra gli amici era conosciuto con un soprannome che raccontava bene il suo carattere: “Orso”. “Era un gigante buono, simpatico, solare e sensibile. Una persona che trasmetteva sicurezza a tutti. Non lo dimenticheremo mai”.

L’incidente è avvenuto intorno alle 8.30 di domenica 5 luglio, al chilometro 42 dell’autostrada A11, poco prima del casello di Montecatini Terme, in direzione Firenze. Per cause ancora in corso di accertamento, la moto guidata da Giulio ha tamponato il camper che lo precedeva. Proprio per chiarire con esattezza la dinamica dello schianto, potrebbero essere disposti ulteriori accertamenti medico-legali sulla salma. Per questo motivo, i funerali non sono ancora stati fissati. Il corpo del 21enne si trova tuttora all’obitorio dell’ospedale di Pistoia, dove in questi giorni familiari e amici hanno continuato a rendergli l’ultimo saluto.

Il cordoglio ha attraversato l’intera Valdinievole e la Versilia. Il sindaco di Chiesina Uzzanese, Piero Lunardi, e l’assessore Maurizio Bruschi hanno espresso la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia Rafanelli, mentre messaggi pubblici sono arrivati anche dal consigliere comunale Andrea Basetti e dal capogruppo di Attiva Federico Gorbi. Giulio lascia il padre Stefano Rafanelli, conosciuto nel mondo dei rally come esperto meccanico, la madre Maria Belmonte e il fratello Giacomo. Due comunità, oggi, continuano a piangere un ragazzo di appena 21 anni che, con il suo sorriso e la sua generosità, aveva saputo lasciare un segno profondo in chiunque lo avesse incontrato.

 

M. S. M.