Cronaca

Uccide il compagno a coltellate durante un litigio, arrestata 34enne

Un uomo di 62 anni, Marco Pennesi, è stato ucciso nel suo appartamento di viale Matteotti 272, sul lungomare nord di Civitanova Marche (Macerata). Il delitto risale al tardo pomeriggio di martedì 1° luglio. Nelle scorse ore la polizia ha arrestato con l’accusa di omicidio volontario la compagna della vittima, una donna di 34 anni, originaria dell’Abruzzo, ora trasferita nella casa circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Enrico Riccioni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto sarebbe maturato al culmine di un violento litigio tra i due. Pennesi sarebbe stato colpito con una coltellata a un braccio e, stando ai primi rilievi, avrebbe riportato anche colpi alla testa. A causarne la morte sarebbe stato il dissanguamento provocato dalla ferita da arma da taglio. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, i carabinieri, la polizia locale e i sanitari del 118. I rilievi della scientifica sono proseguiti fino a tarda sera.

A far scattare l’allarme è stata una coppia di condomini che ha sentito urla provenire dall’abitazione. Alla donna, che risultava essere l’unica presente in casa insieme a Pennesi, i vicini avrebbero chiesto spiegazioni: lei avrebbe risposto che il compagno era stato portato in ospedale, versione che però non ha convinto. Sono stati quindi contattati prima il fratello, poi un cugino della vittima. Proprio il cugino, una volta entrato nell’appartamento, ha trovato Pennesi a terra in una pozza di sangue.

I sospetti degli investigatori si sono concentrati fin da subito sulla 34enne, che vive a Civitanova Alta e che, secondo quanto riferito dai vicini, frequentava da poco tempo la casa di Pennesi. La donna è stata trattenuta a lungo all’interno di una volante della polizia, nei pressi dell’abitazione, mentre nell’appartamento erano ancora in corso i rilievi. Successivamente è stata accompagnata in commissariato, dove è rimasta a disposizione degli inquirenti per l’intera notte. L’esame delle telecamere della zona avrebbe consentito di escludere che qualcun altro sia entrato o uscito dall’edificio nelle ore del delitto. A guidare le operazioni il commissario Riccardo Zenobi, il capo della Squadra mobile di Macerata Anna Moffa e il medico legale Antonio Tombolini. Al termine dell’interrogatorio è scattato l’arresto.