Cronaca

Un minore su 4 ha provato droga, allarme sostanze sintetiche

La relazione del Dipartimento antidroga di Palazzo Chigi: il 64% dei minorenni ha giocato d’azzardo almeno una volta. Numeri da pandemia e una battaglia, quella contro le dipendenze, che nelle parole del sottosegretario Alfredo Mantovano prende il nome di una “guerra” da combattere non da soli, ma insieme. Un dato su tutti: uno studente minorenne su quattro, nel 2025, ha provato almeno una sostanza illegale. Se nel 2024 erano il 20%, quest’anno sono il 23%, in aumento. Cifra che sale al 26% nella fascia 15-19 anni. E’ la fotografia scattata dalla relazione al parlamento diffusa dal dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze che restituisce un “quadro complesso e in continua evoluzione”: dal consumo delle sostanze psicoattive – tra cui quelle nuove, 92 identificate nel 2025 in Italia – all’uso delle tecnologie digitali.

Tra le droghe assunte dai più giovani, cannabis e cocaina sono ancora le più diffuse, ma si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps) in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Tra gli studenti dai 15 ai 19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa, tra gli altri, di oppiacei, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa, mostra un lieve calo.

Nel complesso, in Italia, la cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale e rappresenta un terzo dei decessi per droga. Inoltre il 28% degli utenti SerD risulta in carico per uso primario di questa sostanza/crack. Mentre l’eroina – che per la prima volta fa registrare meno decessi rispetto a quelli attribuiti al consumo di cocaina – continua a rappresentare la sostanza principale per il 57% delle persone attualmente in carico. Quanto poi alle nuove tendenze nei comportamenti a rischio tra gli studenti minorenni, ci sono le forme legate al digitale: quasi 230mila giovani hanno mostrato un utilizzo problematico di Internet e il 47% ha riferito di essere stato vittima di episodi di cyberbullismo.

La relazione si focalizza poi anche sul gambling: il 17% degli studenti under18 ha mostrato profili di gioco a rischio. Infine, il gioco d’azzardo che tra i minorenni raggiunge i livelli più elevati osservati negli ultimi anni: il 64% ha giocato almeno una volta nella vita e il 59% lo ha fatto nel corso dell’ultimo anno.

Le modalità più diffuse restano Gratta&Vinci e scommesse calcistiche. Mantovano ha, dunque, sottolineato che “la guerra” contro le dipendenze “richiede una straordinaria capacità di fare squadra” con il concorso attivo “delle Regioni, dei Comuni, dei servizi sociosanitari, del territorio, delle scuole, del terzo settore, del volontariato e di tutti i corpi intermedi a cominciare dalle famiglie”. Per quanto riguarda le risorse messe in campo, il sistema nazionale contro le dipendenze può contare su “oltre 160 milioni di euro solo nel 2025”, come ha ricordato la premier Giorgia Meloni per poi spiegare che l’esecutivo è al lavoro per definire il nuovo “piano nazionale sulle dipendenze”.

 

(Fonte Ansa)