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Via al Mondiale di calcio 2026 in Usa, Messico e Canada, senza l’Italia

L’attesa è finalmente terminata. Con il fischio d’inizio della partita inaugurale, il mondo si ferma per dare il via al torneo più prestigioso tra squadre nazionali. Il palcoscenico della prima sfida non poteva essere più blasonato e denso di sotira calcistica. A dare il via alle danze è lo scontro tra Messico e Sudafrica, stasera 11 giugno alle 21, una partita transcontinentale che promette scintille e accende subito i motori della competizione. Il teatro dell’evento è il leggendario stadio Azteca, un tempio sacro del calcio internazionale, già custode delle imprese di Pelé e Maradona. Per l’occasione, l’impianto e l’intera area circostante sono stati completamente blindati dalla Guardia Nacional.

Le massime autorità hanno dispiegato un imponente dispositivo di sicurezza per garantire lo svolgimento sereno della manifestazione, trasformando la storica struttura in una fortezza inespugnabile. Mentre i tifosi messicani e sudafricani sono pronti a fornteggiarsi sugli spatni con cori e coreografie, il popolo italinao è costretto, ancora una volta,m a seguire il mondiale di calcio senza poter fare il tifo per la Nazionale. Il fischio d’inizio non segna solo il debutto di due nazionali, ma l’apertura di un nuovo nella storia dello sport. Chi riuscirà a spodestare Liones Messi, vincitore dell’ultimo mondiale disputato in Qatar nel 2022, dal suo trono? La risposta passerà da ogni singolo match, da oggi alla finalissima del 19 luglio. Che lo spettaco abbia inizio. Senza l’Italia.