Un oco in casa, come spesso accade in vicende simili. Un pensionato residente in Versilia è stato condannato a 9 anni di reclusione dal Tribunale di Lucca. Il reato è quello di atti sessuali con minorenni, con l’aggravante di averli compiuti nei confronti di due bambine che all’epoca avevano meno di 10 anni. ome riporta il Tirreno, il Tribunale dopo essersi ritirato in camera di consiglio ha letto in aula il dispositivo della sentenza. Una pena identica a quella invocata nella sua requisitoria dal pubblico ministero Sara Polino. Previsto il pagamento di provvisionali a favore dei genitori delle bimbe assistiti come parte civile dall’avvocato Romano Zipolini. E’ una storia in cui il racconto delle parti offese si è rivelato fondamentale non solo per arrivare al processo, ma anche per convincere il Tribunale sulla colpevolezza dell’uomo nella sentenza di primo grado.
Tutto è cominciato grazie alla denuncia dei genitori delle bimbe, avvenuta nel 2023. Una delle piccole si era confidata con la mamma, raccontando quello che avveniva quando rimaneva sola col compagno della nonna. Venuta a conoscenza dei fatti, la signora lasciò la sera stessa la casa in cui viveva con l’imputato. Non c’era un rapporto di parentela diretto, ma nel contesto familiare l’uomo aveva modo di passare ore con le due nipotine della donna con cui viveva sotto lo stesso tetto. È in quei momenti che, per la Procura, l’anziano allungava le mani sulle bambine e alcune occasioni le costringeva, presentando il gesto come un gioco, a farsi toccare nelle sue parti intime. Non erano episodi sporadici.
Agli atti ci sono le dichiarazioni delle ragazzine, acquisite in interrogatori svolti nella massima discrezione e delicatezza, che riferiscono di situazioni ripetute nel tempo. Si parla di anni. L’affetto apparente verso le nipotine della compagna si sarebbe trasformato in atto sessuale con palpeggiamenti prolungati sulle piccole – nel 2023 erano sotto i 10 anni – che alla lunga hanno avuto la consapevolezza di cosa avessero subìto per anni. Hanno messo a fuoco gesti, contesti e parole che sono diventati uno sfogo-confidenza con i genitori. Il passo successivo è stato quello di denunciare il pensionato che giovedì 7 maggio è stato riconosciuto colpevole. Previsto l’appello contro i 9 anni di pena.
(Fonte La Nazione, Il Tirreno)
