Cronaca

Pensionata di 85 anni sventa una truffa da 120 mila euro e fa arrestare la responsabile

La vittima designata aveva già subito un tentativo simile nel febbraio 2024 anche quella volta i truffatori erano andati a mani vuote stavolta però la storia si è chiusa con le manette ai polsi di una cittadina polacca di 41 anni fermata dai carabinieri grazie alla prontezza di riflessi di un’anziana che di inganni ne ha visti già uno. La truffa seguiva lo schema classico del cosiddetto raggiro del finto avvocato o del finto maresciallo una tecnica collaudata che colpisce soprattutto le persone anziane che vivono sole. I malviventi contattano la vittima telefonicamente spacciandosi per un militare dell’Arma o per un legale il copione prevede sempre un figlio o un nipote nei guai un incidente stradale una vittima, un risarcimento da pagare subito in contanti o in gioielli per evitare il carcere al familiare.

La donna torinese conosce bene quella storia nel febbraio 2024 qualcuno aveva già bussato alla sua porta con lo stesso pretesto anche in quell’occasione lei non aveva ceduto e il tentativo era fallito senza conseguenze, stavolta però la pensionata ha deciso di non limitarsi a difendersi ha scelto di attaccare.

Quando il telefono ha squillato e la voce dall’altro capo del filo ha riproposto il solito schema la donna ha finto di abboccare ha ascoltato tutto con attenzione. ha risposto con calma ha detto sì, ha accettato l’incontro e nel frattempo ha chiamato i carabinieri. Gli uomini dell’Arma si sono appostati nei pressi dell’abitazione quando la 41enne polacca si è presentata all’indirizzo concordato per ritirare i gioielli i militari erano già lì ad aspettarla. L’arresto è scattato in flagranza di reato senza che la donna potesse fare nulla per sottrarsi.

Il bottino che i truffatori speravano di portare via ammontava a 120 mila euro in preziosi. Una cifra enorme per chiunque, figurarsi per una pensionata, ma l’85enne non ha consegnato nulla ha recitato la sua parte fino in fondo, e ha lasciato che fossero i carabinieri a chiudere la scena. Il caso mette in luce una realtà che le forze dell’ordine conoscono bene, le truffe agli anziani sono in aumento costante su tutto il territorio nazionale i metodi cambiano di poco. La pressione psicologica è sempre la stessa la leva è sempre quella affettiva, il figlio in pericolo il nipote in cella il tempo che stringe, la soluzione che costa. Chi cade nella trappola lo fa quasi sempre per amore non per ingenuità ed è per questo che colpire gli anziani funziona così bene per chi vive di illegalità. la paura per un familiare in difficoltà annebbia il giudizio di chiunque a qualsiasi età. In questo caso però la dinamica si è invertita, l’esperienza del 2024 ha trasformato una possibile vittima in una collaboratrice preziosa delle forze dell’ordine. La signora sapeva già come funzionava il meccanismo lo ha lasciato girare e ha guidato i carabinieri fino alla porta di casa sua. Le autorità ricordano che in caso di telefonate sospette è fondamentale non cedere mai alle pressioni di interrompere la chiamata e contattare immediatamente il 112. Nessun avvocato vero chiede gioielli. nessun carabiniere autentico si fa pagare in contanti alla porta di casa.