Cronaca

Omicidio di Giacomo Bongiorni a Massa, tra gli indagati per rissa anche il cognato, un atto dovuto per gli inquirenti

Tragedia di Massa, oltre agli indagati per omicidio, tra maggiorenni e minori, anche il cognato della vittima è indagato per rissa, un atto dovuto da parte degli inquirenti che stanno investigando un un omicidio che ha scosso l’Italia intera oltre alla comunità locale e alla regione. Risulta quindi indagato anche il cognato di Giacomo Bongiorni, Gabriele Tognocchi, per la tragedia avvenuta la notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Palma. La Procura, come riporta La Nazione dopo la rivelazione del Tirreno, vuole vederci chiaro su quanto accaduto intorno all’una e mezzo, quando Bongiorni e Tognocchi incontrarono i cinque ragazzi (due maggiorenni e tre minorenni) nella piazza davanti al liceo artistico musicale ’Palma’. La notizia di reato è rissa: i legali del cognato, Pietro Bogliolo e Marco Marino del foro di Genova, preferiscono non rilasciare dichiarazioni in merito. L’iscrizione nel registro degli indagati, che si configura come un atto dovuto per consentire il pieno svolgimento delle attività peritali, darà modo alla Procura di comprendere approfonditamente quanto accaduto e capire eventuali responsabilità a carico dei singoli.

A inizio della scorsa settimana sono stati messi a disposizione della Procura i telefoni smartphone dei cinque ragazzi sotto accusa per il reato di omicidio volontario e rissa aggravata. Anche il telefono della compagna di Bongiorni, Sara Tognocchi, è stato analizzato: i dati di tutti sono stati scaricati e ne è stata realizzata una copia forense, al fine di cercare elementi utili che possano fare chiarezza su quanto accaduto quella tragica notte di tre settimane fa. C’è attesa per l’esito dell’autopsia che è stata fatta a Genova un paio di giorni dopo la tragedia. L’esame autoptico è stato eseguito dal professor Francesco Ventura, direttore dell’Istituto di Medicina Legale di Genova, incaricato dal Tribunale dei Minori. Il professore si è riservato di consegnare una relazione entro 30 giorni, quindi a metà maggio.Quello che resta al momento è una città profondamente ferita da quanto accaduto quella sera, nel cuore del centro storico. Una ferita che non riesce a rimarginarsi, tanto che sono molte le inizitive sociali e solidali in campo che verranno proposte per non dimenticare il 47enne carpentiere.

Una su tutte quella del 16 maggio, che vedrà in campo alle colline massesi alcune rappresentative delle forze dell’ordine, insieme alla Diocesi, una rappresentativa della città di Massa, la nazionale dell’associazione europea vittime di violenza, in una partita di beneficenza, per ricordare come merita Bongiorni. Alla partita, con fischio di inizio dalle 9 in poi, sarà presente anche il vescovo Mario Vaccari. Il ricavato andrà a confluire nel conto corrente ufficiale che punta a sostenere economicamente i figli del 47enne ucciso. Si vedrà.

 

(Fonte La Nazione)