Cronaca

Nuove ombre sui rapporti tra Dell’Utri e Berlusconi: al via un nuovo processo a Milano

L’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, e la moglie Miranda Ratti sono stati rinviati a giudizio presso il Tribunale di Milano. Al centro del processo vi è la vicenda di alcune presunte donazioni, per un valore complessivo di circa 42 milioni di euro, ricevute da Silvio Berlusconi attraverso otto bonifici. La decisione è stata assunta dalla gup Giulia Marozzi, che ha fissato la prima udienza per il prossimo 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. Sebbene su una parte delle donazioni siano già trascorsi i termini della prescrizione, il caso resta di grande rilevanza mediatica e giudiziaria. La vicenda aveva trovato spazio presso la Procura di Milano nel marzo 2025, quando il tribunale di Firenze aveva accolto l’istanza di trasferimento per competenza territoriale sollevata dai legali della difesa.

Marcello Dell’Utri è stato per decenni l’ombra di Silvio Berlusconi, l’uomo che ne ha condiviso l’ascesa economica e politica sin dagli esordi. Il loro legame nacque negli anni Sessanta e si consolidò nel mondo dell’edilizia e della televisione, fino alla fondazione di Forza Italia nel 1994, di cui Dell’Utri fu una delle principali figure organizzative. La sua vicinanza a Berlusconi è stata però segnata anche da pesanti vicende giudiziarie che hanno scosso l’Italia a più riprese: l’ex senatore è stato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, una sentenza storica che ha sancito il suo ruolo di “mediatore” tra il Cavaliere e i vertici di Cosa Nostra per oltre un ventennio.

Oggi, questo nuovo processo torna a indagare sulla natura di quei generosi bonifici ricevuti da Silvio Berlusconi, cercando di chiarire se si sia trattato di semplici atti di liberalità tra vecchi amici e collaboratori o se dietro quel denaro si nascondessero motivazioni diverse, legate alla lunga e controversa storia che ha unito i due uomini.