Avevano le bandiera ucraine e sono stati aggrediti al corte del 25 aprile a Roma, Matteo Hallissey in ospedale
Matteo Hallissey, presidente di “Radicali Italiani e +Europa” è stato aggredito questa mattina durante il corteo del 25 aprile a Roma. A raccontarlo è stato lui stesso con un post pubblicato su Instagram poco dopo le 11.30, parlando di un episodio violento avvenuto mentre il corteo partiva da Porta San Paolo. Secondo la sua ricostruzione, un gruppo di militanti riconducibili a Cambiare Rotta avrebbe attaccato lui e altri partecipanti, spruzzando spray al peperoncino e strappando le bandiere che portavano in piazza, tra cui quelle dell’Ucraina e della Palestina. Con Hallissey era presente anche lo youtuber Ivan Grieco. Le tensioni sarebbero nate proprio per la presenza della bandiera ucraina, un elemento che già in altre manifestazioni aveva creato frizioni interne a cortei legati a realtà della sinistra o a movimenti pro-Palestina.
“Sono dovute intervenire le forze dell’ordine e un’ambulanza per soccorrermi”, ha spiegato Hallissey, aggiungendo di essersi diretto in ospedale per accertamenti, in particolare agli occhi. Secondo quanto riportato anche dalle prime ricostruzioni, l’episodio si è verificato all’altezza della Piramide Cestia. Il gruppo dei Radicali, composto da una decina di persone, esponeva diverse bandiere – Iran, Palestina e Ucraina – quando sarebbe stato preso di mira. Nella concitazione, lo spray urticante sarebbe stato utilizzato anche contro alcuni operatori delle forze dell’ordine in abiti civili. Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Calenda, che ha attaccato duramente: “Fascisti rossi a Roma cacciano dal corteo le bandiere ucraine, vergogna. […] Siete indegni di parlare di resistenti e partigiani”. Parole che alzano ulteriormente la temperatura politica attorno a una giornata che, ancora una volta, da simbolo di unità si trasforma in terreno di scontro. E mentre le piazze si riempiono di memoria, basta una bandiera a ricordare quanto il presente sia ancora lontano dall’essere condiviso.
M. S. M.
