Cronaca

Viveva con il cadavere della madre in casa: “Non sapevo cosa fare”, denunciata dai carabinieri

Viveva in casa con il cadavere della madre da almeno due anni, forse tre. Il corpo, ormai mummificato, dell’anziana di 84 anni è stato trovato dai carabinieri, intervenuti in un’abitazione a Muggia, in provincia di Trieste. Le spoglie sono state trovate nella camera da letto, coperte da un impermeabile e un cumulo di vestiti. Lo riporta Il Piccolo. La figlia dell’anziana, una 57enne, ex poliziotta, è stata portata in caserma e denunciata per occultamento di cadavere. Sono quindi state avviate le indagini, coordinate dalla Procura di Trieste. Sul posto il medico legale e il pm Andrea La Ganga. Per risalire alla data della morte dell’84enne saranno disposti, riferisce il quotidiano, sia l’autopsia che il test tossicologico. Stando ai primi rilievi, il decesso risalirebbe a oltre due anni fa. L’abitazione è stata posta sotto sequestro.
I carabinieri sono intervenuti dopo una segnalazione di una persona preoccupata perché da tempo non vedeva e non aveva più notizie dell’anziana. L’appartamento, disposto su due piani, si presentava in gravi condizioni igienico sanitarie. L’indagine cercherà di far luce sul motivo per cui la donna ha tenuto nascosto il corpo della madre. Secondo quanto emerso, i servizi di salute mentale avevano tentato un approccio con la 57enne, ma invano. “Quando l’ho trovata morta per terra non sapevo chi chiamare… né cosa fare. Allora l’ho coperta… ero tanto legata a lei e l’ho tenuta con me. Ricordo che era la fine di novembre del 2022…”. Secondo Il Piccolo si sarebbe confidata così la 57enne che, sempre secondo il quotidiano, verserebbe in una condizione di estrema fragilità psichica e a di abbandono personale, anche sul piano igienico. Il Comune: “non era seguita dai servizi sociali” Intanto in queste ore il Comune di Muggia, attraverso una nota, ha fatto sapere ha precisato che la donna “non è in carico ai servizi sociali dell’ambito”. La 57enne nel corso dei colloqui aveva invece detto di essere seguita dal Csm di Domio. “Non risultano segnalazioni giunte ai servizi sociali del Comune di Muggia da parte dei vicini di casa della donna o di atri residenti” – ha sottolineato l’amministrazione comunale. Il precedente. Il caso riporta alla mente quello dell’ex infermiere 56enne di Borgo Virgilio (Mantova) che avrebbe finto di essere la madre defunta nel 2022 e nel mentre avrebbe tenuto il cadavere della donna in casa. Un episodio che aveva scosso profondamente il Mantovano. L’uomo aveva detto di averlo fatto per tenere la mamma accanto a sé.

(Fonte Tg com 24)