L’era di Viktor Orbàn è finita. Almeno per la nuova legislatura ungherese che nasce dalle elezioni svoltesi oggi. “Grazie Ungheria” ha postato questa sera verso le 20.00 Péter Magyar, il leader dell’opposizione che, nel momento in cui scriviamo (quasi il 73 per cento dello scrutinio), è accreditata di circa 138 seggi, contro i 54 attribuiti a Fidesz e i 7 all’estrema destra. Il viaggio a Budapest del vicepresidente USA JD Vance e l’invito “votate Orbàn” di Donald Trump sono stati l’ennesimo fiasco in politica estera di questi Stati Uniti, pur nel Paese più filo-trumpiano d’Europa. Orban ha deciso di perdere con classe, ed ha telefonato a Magyar per riconoscergli la vittoria, poco prima di tenere un discorso pubblico nel quale ha annunciato che i risultati delle urne sono stati “dolorosi per noi, ma chiari” e che dunque da domani “serviremo il nostro Paese dall’opposizione” e “non ci arrenderemo mai, mai”. Eccezionale la partecipazione al voto, la più alta nella storia ungherese dopo la caduta dell’Unione Sovietica: alle 18.30 aveva votato il 77,8 per cento degli elettori. Tra i primissimi a commentare la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che in un post su X ha scritto: “L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Un Paese riprende il proprio cammino europeo. L’Unione si rafforza”. Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, su X sottolinea in Ungheria si è registrata “un’altra sconfitta per i nemici dell’Europa. L’antieuropeismo di Giorgia Meloni e Matteo Salvini è sempre più isolato e sconfitto, questa volta grazie al voto degli ungheresi”.
(Fonte Ansa)
