Cronaca

Accoltellato e preso a sprangate in strada: il 20enne è morto poi in ospedale per le ferite

Un ragazzo di 20 anni è morto dopo essere stato aggredito in strada nel quartiere San Bernardino a Crema, in provincia di Cremona. I fatti risalgono alle 22.30 di ieri sera. La vittima è un cittadino egiziano, che sarebbe stato colpito con arma da taglio e poi preso a calci e sprangate. Inutili i tentativi di rianimarlo. Sul posto, oltre ai carabinieri di Crema, è arrivato anche l’elisoccorso diretto all’ospedale Maggiore, dove il giovane è morto. Sono le 22.30 quando, in via Brescia, nel quartiere di San Bernardino, praticamente davanti alla banca, si consuma la brutale aggressione. Scatta l’allarme. La strada viene immediatamente chiusa al traffico per consentire l’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine. Sul posto arrivano i carabinieri, con più pattuglie e il supporto del Nucleo operativo. L’area viene transennata, iniziano i primi rilievi. Le condizioni del giovane appaiono da subito gravissime. I soccorritori tentano a lungo le manovre di rianimazione, sotto gli occhi dei presenti. Viene fatto intervenire anche l’elisoccorso, decollato da Montichiari e atterrato all’ospedale Maggiore, per un trasferimento d’urgenza verso gli Spedali Civili di Brescia. L’episodio scuote profondamente i residenti, richiamati in strada dal via vai di sirene e lampeggianti. Le indagini partono subito: si lavora per ricostruire la dinamica, delineare un movente e rintracciare il responsabile. Resta una scena muta, feroce. Un paio di scarpe da ginnastica marroni abbandonate in mezzo alla carreggiata. Poco più in là, un cencio accartocciato. E quella chiazza di sangue rappreso, scura, che imprime sull’asfalto il segno netto della morte. L’elisoccorso atterra al Maggiore e riparte quaranta minuti dopo la mezzanotte.

Le torce fendono la notte. I carabinieri setacciano ogni centimetro: cercano l’arma, cercano risposte. Si muovono rapidi tra le fettucce bianche e rosse che tagliano in due una cinquantina di metri di via Brescia, all’ingresso di San Bernardino. Tutto si svolge sotto l’alone giallo dei lampioni, che rende la scena irreale. Due auto dell’Arma chiudono la strada, di traverso. Le luci blu restano accese, fisse. Da un lato il parcheggio davanti al parchetto, dall’altro la filiale della Banca Cremasca. Al centro, la regia delle operazioni: il comandante della Compagnia di Crema, il capitano Armando Laviola, coordina uomini e rilievi. Città sempre più violente e pericolose.