È deceduto Paolo Cirino Pomicino, 86 anni, presso una clinica romana dopo una lunga malattia. La notizia è stata confermata da Gianfranco Rotondi, su indicazione della moglie Lucia. Nato a Napoli il 3 settembre 1939, laureato in Medicina e Chirurgia alla Federico II con lode, lavorò come neurologo al Cardarelli prima di entrare in politica nel 1970 con la DC. Deputato per cinque legislature, fu ministro della Funzione Pubblica e del Bilancio. La sua figura resta legata alla Prima Repubblica e a Tangentopoli. Affrontò 42 processi: l’unica condanna definitiva fu di un anno e otto mesi per finanziamento illecito nel caso Enimont (oltre 5 miliardi di lire dal gruppo Ferruzzi). Patteggiò due mesi per corruzione Eni, fu detenuto due settimane nel 1995 e riabilitato nel 2011. Dopo il 1994 proseguì come europarlamentare UDEUR, deputato con la Casa delle Libertà e aderendo all’Udc e a L’Italia è Popolare. Nel 2007 subì un trapianto di cuore. Sposato con Lucia Marotta dal 2014, lascia due figlie. Con lui si chiude una stagione della politica italiana, tra capacità di governo e ombre del sistema dei partiti. ”Sì vi confermo questa dolorosa notizia, ho parlato poco fa con la signora Lucia e questa volta Paolo non c’è l’ha fatta”, dice all’Adnkronos l’esponente democristiano Gianfranco Rotondi che ricorda commosso così Pomicino: ”La sua battaglia contro i mali che lo hanno afflitto è stata un infinito inno alla vita, ci ha insegnato che la vita va amata vissuta e difesa. È stato un grande leader”. Pomicino era nato a Napoli, il 3 settembre 1939.
