Cronaca

Avrebbe violentato una ragazza quando era minorenne, chiuse le indagini sul presunto responsabile

Una cena insieme, poi il ritorno in macchina. Una serata come tante per due ragazzi che stavano insieme. Ma secondo l’accusa, proprio quella notte sarebbe successo qualcosa di molto più grave. La Procura di Ravenna ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a un ragazzo che all’epoca dei fatti aveva 19 anni. È accusato di violenza sessuale pluriaggravata nei confronti della sua ex fidanzata, una ragazza di 17 anni. I fatti risalgono alla notte del 21 dicembre 2024. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella sera i due erano usciti a cena in un ristorante della zona. Dopo aver lasciato il locale, il ragazzo avrebbe fermato l’auto in un parcheggio isolato nelle campagne della Bassa Romagna. È lì che, sempre secondo l’accusa, la giovane sarebbe stata narcotizzata e poi abusata. La ragazza avrebbe iniziato a sentirsi improvvisamente intontita, come se non riuscisse più a reagire. Agli inquirenti ha raccontato di aver temuto di essere stata stordita con una sostanza spruzzata su un paio di guanti che il fidanzato avrebbe preso dal cruscotto dell’auto e poi premuto sulla sua bocca. In quel momento, sempre secondo il suo racconto, non sarebbe stata più in grado di opporsi. Quattro giorni dopo quella sera la 17enne si è presentata al pronto soccorso di Imola lamentando tremori, nausea e malessere. I medici hanno riscontrato alcune lesioni, anche se senza indicare giorni di prognosi, e da lì è partita la segnalazione che ha dato avvio alle indagini della polizia. Gli investigatori hanno effettuato accertamenti anche nel parcheggio indicato dalla ragazza, vicino a un cimitero. In quella zona sono stati trovati dei guanti, ma le analisi non hanno permesso di individuare con certezza la presenza di una sostanza narcotizzante. Il giovane ha sempre respinto le accuse. Sentito in Questura a Ravenna davanti alla squadra mobile e al pubblico ministero, ha negato di aver usato sostanze o di aver abusato della ragazza. Secondo la sua versione, quella sera i due si sarebbero appartati in auto in modo consensuale, ma dopo poco la ragazza avrebbe iniziato a sentirsi male e lui l’avrebbe semplicemente riaccompagnata a casa. Da quella notte i rapporti tra i due si sono interrotti bruscamente. Il giovane avrebbe provato a contattare la ragazza anche nei giorni successivi, ma senza ricevere alcuna risposta. Ora l’inchiesta è arrivata a un passaggio importante, quello dell’avviso di conclusione delle indagini, che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio. Sarà quindi la magistratura a stabilire se il caso arriverà a processo e a chiarire cosa sia realmente accaduto quella notte, dopo quella cena e in quel parcheggio in campagna.