Cronaca

Minaccia di morte la compagna con un coltello da cucina a Capannori, arrestato dai carabinieri, uno è rimasto ferito

Ancora donne in pericolo di vita sotto minaccia di un’arma da parte del compagno.  Momenti di forte tensione a Capannori, in provincia di Lucca, dove i carabinieri di Lucca hanno arrestato un uomo di 61 anni, italiano, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine. L’accusa nei suoi confronti è quella di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e minacce aggravate, dopo un episodio di violenza domestica culminato con l’aggressione a uno dei militari intervenuti. L’intervento delle forze dell’ordine è scattato intorno alle 14,50 di ieri 5 marzo quando la centrale operativa dei carabinieri di Lucca ha ricevuto una chiamata di emergenza al numero unico 112. A contattare i militari è stata una donna che ha segnalato di essere stata minacciata dal proprio convivente con un coltello all’interno dell’abitazione situata in via Pesciatina. Immediatamente sono state inviate sul posto due pattuglie: una della sezione radiomobile della compagnia di Lucca e una della stazione dei carabinieri di Capannori.

All’arrivo dei carabinieri, la donna è stata trovata in evidente stato di agitazione e fortemente scossa. La vittima ha raccontato ai militari di essere stata poco prima percossa e minacciata dal convivente, descrivendo un clima di forte tensione e paura all’interno della casa. Nel frattempo, il 61enne si è mostrato fin da subito poco collaborativo nei confronti delle forze dell’ordine. Mentre la donna tentava di spiegare quanto accaduto, l’uomo ha continuato a interromperla e a rivolgerle minacce di morte anche in presenza dei militari. La situazione è degenerata rapidamente, trasformando un intervento per violenza domestica in un episodio di grave pericolo anche per gli stessi operatori dell’Arma.

Durante la concitata scena, l’uomo è stato colto da uno scatto d’ira improvviso. Il 61enne ha afferrato un coltello da cucina che si trovava sulla tavola apparecchiata per il pranzo e ha iniziato a brandirlo verso la compagna, continuando a minacciarla. I carabinieri hanno immediatamente intimato all’uomo di posare l’arma e di calmarsi, ma il soggetto non ha dato alcun segno di voler collaborare. Al contrario, ha sferrato un fendente all’altezza dell’addome di uno dei militari intervenuti. Solo grazie alla prontezza di riflessi del carabiniere, che con una mossa fulminea è riuscito a schivare il colpo e a disarmare l’aggressore, si è evitata una possibile tragedia.

Una volta immobilizzato, l’uomo è stato posto in stato di arresto e condotto presso gli uffici del comando provinciale dei carabinieri. Dopo le formalità di rito, il 61enne è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate, lesioni, reati che si aggiungono al contesto di violenza domestica emerso durante l’intervento. L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle violenze domestiche, che spesso emergono grazie alla tempestiva segnalazione delle vittime o dei vicini e all’intervento immediato delle forze dell’ordine.