Gli attacchi statunitensi contro l’Iran, sferrati contemporaneamente a quelli israeliani, hanno come obiettivo, «al momento» l’apparato militare di Teheran: lo riferisce il New York Times, citando un funzionario americano. Secondo la fonte, oltre ai siti legati al programma nucleare, nel mirino vi sarebbero infrastrutture connesse al vasto arsenale missilistico iraniano. L’Iran disporrebbe infatti di oltre 2.000 missili, in prevalenza balistici a corto e medio raggio, distribuiti in diverse basi e siti di lancio sul territorio nazionale. Ufficiali militari statunitensi, sempre citati dal quotidiano, sottolineano che tali sistemi sono disseminati in varie aree del Paese, rendendo complessa un’eventuale operazione di neutralizzazione completa. Aveva iniziato poche ore prima Israele. Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato».
Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro». In conformità con la sua autorità ai sensi della Legge sulla Difesa Civile, il Ministro della Difesa israeliano Katz «ha ora firmato un’ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele», ha comunicato il dicastero.
(Fonte Ansa)
