Viaggiava con 19 chili di eroina nascosti nel seggiolino del figlio: arrestato un uomo al casello autostradale
L’auto è stata fermata al casello di Melegnano, lungo l’A1. Nella casa del 42enne scoperti altri 3 chili di droga. Un’operazione della Squadra mobile di Lodi ha portato al sequestro di 22 chili di eroina e all’arresto di un uomo di 42 anni di origine albanese, residente in Lombardia. Il fermo è avvenuto nel pomeriggio di martedì 7 ottobre, al casello di Melegnano dell’autostrada A1, durante un controllo di routine su un Suv che procedeva in direzione Torino. A bordo del veicolo, oltre al conducente, c’erano la moglie e i due figli piccoli. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento nervoso dell’uomo e da alcune incongruenze nelle risposte fornite durante il controllo, hanno deciso di ispezionare l’abitacolo. La perquisizione ha portato alla scoperta di un nascondiglio inatteso: all’interno dell’imbottitura di un seggiolino per bambini erano stati occultati diversi panetti di eroina, per un totale di 19 chili.
Il ritrovamento ha immediatamente fatto scattare l’arresto del 42enne, che è stato condotto nel carcere di Lodi con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. La moglie e i figli, risultati estranei ai fatti, sono stati accompagnati in un luogo sicuro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Lodi, si sono poi estese all’abitazione dell’uomo, dove gli investigatori hanno rinvenuto ulteriori 3 chili della stessa sostanza, già confezionata e pronta per la distribuzione. In base alle prime stime, l’eroina sequestrata avrebbe fruttato sul mercato oltre due milioni di euro.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, il carico era probabilmente destinato a rifornire alcune piazze di spaccio del Nord Italia, tra Milano e Torino. Le modalità del trasporto – la droga nascosta nel seggiolino di un bambino – confermano, spiegano gli investigatori, “la spregiudicatezza dei trafficanti e la crescente sofisticazione dei metodi di occultamento”. Il 42enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio, resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Proseguono gli accertamenti per individuare eventuali complici e la provenienza esatta dello stupefacente.
