Valentina Tolomei, chiuse le indagini per omicidio stradale, si va al Gup per le richieste di accusa e difesa
Chiuse le indagini dalla Procura lucchese per l’omicidio stradale nei confronti di, chi la scorsa primavera, investì con la sua auto Valentina Tolomei, uccidendola: prossima tappa giudiziaria per l’imputato, dunque, l’udienza preliminare che si svolgerà tra dicembre e gennaio. I legali del ragazzo che ha investito e ucciso la 17enne stanno valutando tutte le opzioni possibili, tra cui la richiesta di riti alternativi, abbreviato e patteggiamento compresi, e hanno 20 giorni di tempo per presentare le loro istanze. Il 30enne è difeso dall’avvocato Marco Poli. L’imputato, ad ogni modo, è devastato dalla tragedia, e sta seguendo dal giorno dell’incidente mortale un rigoroso programma terapeutico con una psicologo per provare, nel tempo, a fare i conti con gli enormi sensi di colpa di casi del genere. Dall’altro lato c’è la famiglia della vittima, ci sono gli amici e i parenti, distrutti da una tragedia che non dovrebbe mai capitare e succedere, specie a quell’età. Il ragazzo che ora dovrà affrontare la nuova fase processuale, dopo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ricevuto nei giorni scorsi. Ovviamente non ha più la patente di guida, che gli è stata ritirata, ma non ha al momento altre restrizioni, come era avvenuto nell’immediatezza, passando dai domiciliari all’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con il permesso di andare a lavoro, accompagnato, e con limitazione degli orari. Lo scorso 25 maggio in quella notte tragica e assurda, l’autovettura Mercedes Classe A, condotta dal 30enne, mentre percorreva a forte velocità la via Romana in direzione di Porcari, aveva investito il ciclomotore Vespa 50 condotto da Valentina, che proveniente dalla via Nuova di Paganico si stava immettendo sulla via Romana in direzione di Lucca. A causa dell’urto la 17enne veniva sbalzata a circa dieci metri sul campo attiguo alla via Romana, decedendo sul colpo, mentre l’auto fuoriusciva dalla sede stradale, e terminava la corsa in un canale. Sul luogo del drammatico incidente erano intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Lucca e delle stazioni di Capannori e di Nozzano, che con l’ausilio dei vigili del fuoco di Lucca che avevano eseguito i primi rilievi, mentre il personale del 118, che aveva tentato la rianimazione, constatava il decesso della giovane ragazza. L’indagato, che all’esito degli esami tossicologici eseguiti presso l’ospedale “San Luca” di Lucca era risultato positivo all’alcol e agli stupefacenti, era stato tratto in arresto per il reato di omicidio stradale, e dopo le formalità di rito, era stato accompagnato presso la sua abitazione dove era rimasto inizialmente in regime di arresti domiciliari, per poi passare, come detto, al solo obbligo di dimora. Ora non ha altre restrizioni e dovrà affrontare nelle prossime settimane l’udienza preliminare davanti al Gup del Tribunale di Lucca, per il prosieguo del procedimento giudiziario a suo carico. Si vedrà.
