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Ucciso a Leopoli Andriy Parubiy, ex presidente del parlamento ucraino, paragonò Putin a Hitler

Andriy Parubiy, 54 anni, ex presidente del Parlamento ucraino e oggi deputato, è stato ucciso a Leopoli in una sparatoria nel quartiere Frankivskyi: sarebbe stato freddato con cinque colpi ed è morto sul colpo. “Il ministro dell’Interno Ihor Klymenko e il procuratore generale Ruslav Kravchenko mi hanno appena informato delle prime circostanze note del terribile omicidio di Leopoli. Andrii Parubii è morto. Tutte le forze e i mezzi necessari sono impegnati nelle indagini e nella ricerca del killer”, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky.

Le autorità, riferisce Kyiv Independent, hanno ricevuto una chiamata di emergenza intorno a mezzogiorno, dopo la sparatoria avvenuta nel quartiere Frankivskyi, a sud di Leopoli, ha fatto sapere la polizia. Citando fonti, l’emittente Suspilne ha riferito che l’aggressore era vestito da corriere di Glovo e viaggiava su una bicicletta elettrica: si è avvicinato a Parubii, ha aperto il fuoco ed è fuggito lasciando sul marciapiede sette bossoli. È in corso, riferisce l’Ufficio del procuratore generale, l’operazione “Siren” per trovare il sospettato ed è stata avviata un’indagine per omicidio.
Parubiy, 54 anni, nato il 31 gennaio 1971 a Chervonohrad, nella regione di Leopoli, aveva iniziato la carriera politica nel Consiglio regionale di Leopoli, nel 2007 era diventato deputato, a dicembre del 2014 era stato eletto vice presidente della Verkhovna Rada, cioè il Parlamento ucraino, e ne era diventato presidente il 14 aprile del 2016. Il Kyiv Independent riporta che aveva partecipato alla Rivoluzione arancione del 2004 e da fine 2013 era stato fra i leader delle rivolte di piazza Maidan. La testata ucraina Unian aggiunge che a dicembre del 2014 era già stato vittima di un tentato assassinio, quando una persona ignota aveva lanciato una granata vicino all’hotel di Kiev dove si stava incontrando con dei colleghi.

Dopo la destituzione del presidente filo-russo Viktor Yanukovich, Parubij è stato nominato segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, incarico che ha ricoperto tra febbraio e agosto 2014. Il politico è stato poi primo vicepresidente del Parlamento tra il 2014 e il 2016 e presidente del Parlamento dal 2016 al 2019. Dal 2019, Parubii è membro del partito Solidarietà Europea dell’ex presidente Petro Poroshenko. che ha commentato: “Il nemico non potrà mai uccidere gli ideali per i quali Parubiy ha vissuto e combattuto”. “Quello che si può dire con certezza è che questi mostri hanno paura, ed è per questo che uccidono veri patrioti e persone forti”, ha scritto Poroshenko sui social media. “Questo crimine non è solo un colpo sparato contro una persona. E’ un colpo all’esercito. E’ un colpo alla lingua. E’ un colpo alla fede. E’ un colpo al cuore dell’Ucraina”, ha aggiunto.

Parubiy, riporta l’agenzia russa Ria Novosti citando elenchi della polizia, “era da anni nella lista dei ricercati del ministero degli Interni russo”, più precisamente dal novembre del 2023. Il Comitato investigativo russo ha accusato Parubiy in contumacia per presunte atrocità commesse nel Donbass nel 2014 e che hanno causato la morte e il ferimento di 1.200 persone.

 

(Fonte Ansa e Il fatto quotidiano)