Cronaca

Torino, a 14 anni sfregia con l’accendino la faccia della rivale, condannata

Torino, a 14 anni sfregia con l’accendino la rivale: condanna superiore alle richieste del pm. Tre anni, sette mesi e venti giorni di carcere per l’adolescente accusata di aver deturpato il volto di una coetanea durante una lite fuori scuola. Una vicenda di violenza tra adolescenti scuote Torino. Nei giorni scorsi, il tribunale ha emesso la sentenza nei confronti di una ragazza di 14 anni accusata di aver sfregiato con un accendino il volto di una coetanea, sua rivale, al termine di una lite scoppiata nei pressi dell’istituto scolastico frequentato da entrambe. La condanna è stata fissata a tre anni, sette mesi e venti giorni di carcere, superiore alla richiesta iniziale della procura dei minori, che aveva chiesto tre anni e due mesi. L’imputata era assistita dall’avvocato Luigi Mandrone, che ha annunciato appello.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la lite tra le due ragazze sarebbe nata per motivi sentimentali e aveva rapidamente degenerato. Dopo insulti reciproci e uno scontro fisico, una delle due ha tirato fuori un accendino e ha sfregiato il volto dell’altra, causando gravi ferite. Alcuni passanti hanno assistito alla scena, ma solo una donna ha provato a intervenire, mentre il resto dei presenti non ha reagito. Subito dopo sono stati chiamati i soccorsi e sono scattate le denunce. Non si tratta del primo episodio violento della giovane: secondo il legale, l’adolescente aveva già mostrato comportamenti aggressivi in passato. Tuttavia, il legale sottolinea che la ragazza ha compreso la gravità dei fatti commessi e si è scusata con la vittima. L’accaduto ha comunque evidenziato la difficoltà di gestire conflitti tra minorenni e la pericolosità di strumenti facilmente reperibili come un accendino.

La vicenda ha suscitato preoccupazione tra genitori e insegnanti, sottolineando l’importanza di interventi educativi e di prevenzione nelle scuole. La sentenza del tribunale rappresenta un messaggio chiaro: anche i minorenni devono rispondere delle proprie azioni quando causano danni gravi ad altri. La procura dei minori e le autorità scolastiche continueranno a monitorare la situazione, con l’obiettivo di prevenire episodi simili in futuro e garantire la sicurezza degli studenti.

Il caso mette in luce anche la responsabilità della comunità e dei testimoni. Nonostante alcuni passanti fossero presenti durante l’aggressione, pochi hanno cercato di fermare la lite, evidenziando quanto sia importante intervenire tempestivamente in situazioni di violenza, anche tra minori. La giovane condannata dovrà ora affrontare la pena stabilita, mentre la vittima prosegue il percorso di recupero fisico e psicologico dopo lo sfregio subito.