Cronaca

Tomba scomparsa in un cimitero fiorentino, la denuncia e l’appello di una famiglia disperata

Al Cimitero di Trespiano una donna scopre che la sepoltura del fratello è stata rimossa prima della data prevista. Il caso arriva all’attenzione del Comune di Firenze. Andare al cimitero per portare un fiore a un proprio caro e scoprire che la tomba non esiste più. È quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi al Cimitero di Trespiano, a Firenze, dove una famiglia ha denunciato la scomparsa della sepoltura di un uomo morto poco più che quarantenne circa vent’anni fa. Al posto della tomba, nel settimo quadrato del camposanto, i parenti hanno trovato soltanto terreno spianato. A raccontare l’episodio è la sorella del defunto, al quotidiano “La Nazione”, che ha deciso di mantenere l’anonimato per tutelare la madre anziana. La donna spiega che la concessione della sepoltura era effettivamente in scadenza e che la riesumazione della salma era prevista per il 17 marzo. Tuttavia, secondo quanto riferito dalla famiglia, i lavori sarebbero stati effettuati con largo anticipo rispetto alla data prevista e senza alcun avviso diretto ai parenti.

Quando i familiari si sono recati al cimitero, si sono trovati davanti a una scena difficile da accettare: l’intera area risultava completamente livellata. Nessuna lapide, nessun segno che indicasse la presenza di una tomba. “Ci siamo trovati davanti solo terra smossa – racconta la donna – come se vent’anni di memoria fossero stati cancellati”. Secondo quanto ricostruito dalla famiglia, nell’area sarebbe intervenuto un piccolo mezzo meccanico che avrebbe rimosso le strutture presenti nel quadrato interessato. Oltre alla lapide, sarebbe scomparso anche un piccolo ulivo che la madre del defunto aveva fatto piantare anni fa in ricordo del figlio. “Era il suo modo di mantenere vivo il legame con lui”, spiega la sorella.

La situazione è particolarmente delicata proprio per la madre dell’uomo, 86 anni e con problemi di salute. La donna, raccontano i familiari, chiede da giorni di essere accompagnata al cimitero, senza sapere cosa sia accaduto. “Non abbiamo il coraggio di dirle che la tomba non c’è più”, spiega la figlia. Il regolamento cimiteriale prevede che le comunicazioni relative alle riesumazioni vengano pubblicate sul sito del Comune. Tuttavia la famiglia ritiene che questo sistema non sia sufficiente, soprattutto per i parenti più anziani. Per questo motivo la donna si è rivolta agli uffici comunali per chiedere chiarimenti su quanto accaduto.

Il caso è ora all’attenzione dell’amministrazione comunale. L’assessore ai servizi cimiteriali di Firenze, Dario Danti, sta cercando di ricostruire la vicenda e verificare eventuali responsabilità. La questione potrebbe arrivare anche in Consiglio comunale: il vicepresidente dell’aula, Alessandro Draghi, ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione per chiedere modalità di comunicazione più dirette ai cittadini, come sms, email o telefonate. L’obiettivo è evitare che episodi simili possano ripetersi. Perché quando si parla di luoghi della memoria e degli affetti, anche un errore burocratico può trasformarsi in una ferita difficile da rimarginare.