Si suicida in casa poche ore prima dello sfratto: dramma a Grosseto, cadavere ritrovato da ufficiale giudiziario
Un uomo di 37 anni si è tolto la vita nel centro di Grosseto nel giorno in cui sarebbe stato sfrattato da casa. Il corpo è stato scoperto dall’ufficiale giudiziario che questa mattina si è presentato a casa del 37enne per eseguire il provvedimento notificato nei giorni scorsi. L’uomo si sarebbe suicidato impiccandosi nella serata di mercoledì 12 novembre. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia e il pubblico ministero di turno. Il tragico precedente. La vicenda richiama alla memoria un caso analogo avvenuto di recente a Sesto San Giovanni, nel Milanese, dove lo scorso 8 ottobre un uomo di 71 anni si è lanciato dalla finestra davanti al suo avvocato e all’ufficiale giudiziario che si trovava lì per notificargli lo sfratto per morosità. Il volo dal sesto piano non gli ha lasciato scampo.
Il sindacato Sunia: “Non possiamo ridurlo a un caso isolato”. “La tragedia che si è consumata a Grosseto” rappresenta “un dolore profondo per tutta la nostra comunità e un segnale drammatico di quanto la questione abitativa sia ormai una vera emergenza sociale anche nel nostro territorio” dice in una nota Antonio Terribile, presidente del Sunia di Grosseto, un’organizzazione sindacale che si occupa dei diritti degli inquilini e degli assegnatari di case popolari.
“Non possiamo ridurre ciò che è accaduto a un episodio isolato” aggiunge il sindacalista. “È la conseguenza diretta di anni di disattenzione e di tagli alle politiche di sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, che hanno lasciato migliaia di famiglie e persone fragili senza rete di protezione. Quando mancano strumenti adeguati e risposte tempestive, lo sfratto diventa un muro invalicabile che può condurre alla disperazione”. Il sindacato chiede dunque a governo e Regione “un piano straordinario di intervento sulle politiche abitative, con il rifinanziamento stabile dei fondi per l’affitto e per la morosità incolpevole, e con misure che assicurino il passaggio da casa a casa, evitando che chi perde un’abitazione perda anche ogni speranza”.
(Fonte Today)
