Cronaca

Si è estinta l’ennesima specie animale, il toporagno australiano non esiste più: l’uomo ha cancellato un altro pezzo di biodiversità

Un’altra specie animale si è estinta. È un addio silenzioso che sancisce la fine di una storia millenaria: il toporagno dell’Isola di Natale, in Australia, non esiste più. A metterlo nero su bianco è la Lista Rossa dell’Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura) che nel 2025 ha inserito il piccolo mammifero australiano tra le specie estinte. L’ultimo avvistamento risale al lontano 1984. Da allora, nonostante le ricerche incessanti e la speranza degli scienziati, dell’animale si è persa ogni traccia. Lungo appena otto centimetri, con quel richiamo acuto che un tempo riempiva le notti dell’isola, il toporagno è il simbolo dell’ennesima sconfitta della biodiversità. Ma come si arriva a cancellare una specie dalla faccia della Terra? La risposta, purtroppo, ci riguarda da vicino. Non è il risultato di una caccia spietata e prolungata, ma di un’azione distruttiva silenziosa, sottile e indiretta: l’introduzione, per mano dell’uomo, di specie invasive. Attraverso le rotte del commercio globale, sulle navi e persino sugli aerei, è arrivato il ratto nero, che ha portato con sé predatori e malattie letali per i piccoli abitanti autoctoni dell’isola. “Questo piccolo animale è estremamente comune in tutta l’isola”, scrivevano i naturalisti a fine Ottocento per descrivere un ecosistema vibrante e pieno di vita. Oggi, di quel racconto, restano solo le pagine dei libri e il l’amarezza per ciò che non siamo stati in grado di proteggere. Il toporagno dell’Isola di Natale è il 39esimo mammifero a scomparire in Australia dal 1788 ad oggi: un numero che fa riflettere sulla fragilità degli equilibri naturali e sulla responsabilità che abbiamo verso il mondo che abitiamo. Un addio silenzioso, il suo, che risuona come un ultimo, disperato avvertimento all’umanità.