Cronaca

Salgono sul bus con bottiglie di vetro in mano, l’autista li rimprovera e loro la prendono per i capelli e la schiaffeggiano

Città violente, spesso anche ad opera di minorenni come nel caso di Lucca. I due giovanissimi, non contenti, hanno spaccato le bottiglie a terra e danneggiato il mezzo, prima di fuggire a piedi. Dieci giorni di prognosi alla donna. Violenta aggressione giovedì mattina a Lucca ai danni della conducente di un mezzo di trasporto pubblico di Autolinee Toscane. L’episodio si è verificato attorno alle 7 a piazzale Verdi, all’interno del centro storico. E’ qua che due giovanissimi minorenni, visibilmente alterati, hanno cercato di salire all’interno di una navetta armati di bottiglie di vetro: l’autista ha spiegato loro che non potevano farlo e ha chiuso la porta. I due ragazzi hanno spaccato il vetro e sono saliti: hanno iniziato a minacciare la donna, presa per i capelli, colpita con uno schiaffo al volto e sputi. Non contenti, hanno spaccato le bottiglie a terra e danneggiato il mezzo, prima di fuggire a piedi.

L’autista è riuscita a lanciare l’allarme e nel giro di pochi minuti sul posto è giunta un’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118, che ha trasportato la donna in ospedale per accertamenti. Qua i medici l’hanno visitata e poi dimessa con prognosi di 10 giorni. Nel frattempo due pattuglie della polizia si sono messi sulle tracce degli aggressori, prontamente individuati e portati in Questura per essere interrogati.

È emerso come la coppia di minorenni scalmanati si fosse già resa protagonista di un grave episodio di cronaca nel novembre 2024, quindi circa un anno fa, fra Massa Pisana e San Lorenzo a Vaccoli. Al termine di una discussione con un abitante della zona, infatti, uno dei due giovanissimi aveva estratto un coltello colpendolo e ferendolo in modo grave. L’uomo, finito inizialmente in terapia intensiva, si è poi ripreso. Da Franco Middei, ad di Autolinee Toscane, arriva una ferma condanna dell’accaduto e un ringraziamento alle forze dell’ordine e ai soccorsi per il tempestivo intervento. Ora le indagini passano alla Procura dei Minorenni di Firenze.

(Fonte Corriere Fiorentino)