Cronaca

Ricettazione, fermati in auto con oltre 6 chili d’oro in lingotti

Due uomini denunciati a Bologna: nel veicolo anche un coltello da cucina di 32 centimetri. È iniziato come un normale controllo su strada, in una mattina qualunque nel quartiere San Donato-San Vitale. Ma la pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Bologna, impegnata in un servizio di vigilanza lungo via del Ceramista, ha intuito subito che qualcosa non tornava. Un’utilitaria grigia, con due uomini a bordo, ha tentato di proseguire la marcia con un atteggiamento che ai militari è apparso sospetto. Da lì, una semplice verifica si è trasformata in un sequestro dal valore potenzialmente altissimo: oltre 6 chili di oro giallo in lastre.

A bordo del veicolo c’erano due cittadini marocchini di 67 e 47 anni. Fin dai primi istanti del controllo entrambi sono apparsi agitati, un comportamento che ha insospettito ulteriormente i carabinieri. Gli occhi dei militari sono caduti subito su un particolare: nella portiera anteriore sinistra era nascosto un coltello da cucina di grandi dimensioni, lungo 32 centimetri, di cui 20 di lama. Il conducente non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile sul motivo per cui quell’arma si trovasse a bordo.

La perquisizione dell’auto ha poi rivelato l’elemento più sorprendente. Nel veicolo era infatti occultato un sacchetto in plastica contenente sei involucri perfettamente sigillati con nastro adesivo. All’interno, i carabinieri hanno trovato altrettante lastre d’oro giallo, per un peso complessivo superiore ai sei chilogrammi, che sul mercato potrebbero fruttare circa 700.000 euro. Una quantità che fa pensare a un traffico organizzato.

Interrogato sul posto, il 67enne non ha saputo fornire indicazioni sulla provenienza dell’oro. Nessuna ricevuta, nessuna dichiarazione, nessun dettaglio: solo un silenzio che ha aggravato la sua posizione. Per entrambi è scattata una denuncia alla procura della Repubblica di Bologna per ricettazione in concorso. Il conducente dovrà rispondere anche del porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere. Ora toccherà agli investigatori ricostruire la filiera dell’oro, capire da dove provenga e quale destinazione avesse. Un’indagine che potrebbe aprire uno squarcio su un circuito illecito ben più ampio, capace di muovere grandi quantità di metalli preziosi lontano dai canali ufficiali.