Il dado è tratto. Decisa dal Consiglio dei ministri la data del referendum per dire sì o no alla riforma della Giustizia: la consultazione si svolgerà domenica 22 e lunedì 23 marzo. Nella stessa data si voterà anche per elezioni suppletive. A confermarlo e’ stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, all’uscita da palazzo Chigi dopo la riunione dell’esecutivo. La riforma della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, ha acceso un duro scontro tra governo e parte della magistratura e del centrosinistra. Il governo, che ha accusato i magistrati di indebite interferenze in ambiti che vanno dalle opere pubbliche all’immigrazione, sostiene che la riforma sia necessaria per prevenire conflitti di interesse tra i due ruoli ed evitare pregiudizi politici. La magistratura ha accusato il governo di voler controllare i pubblici ministeri per decidere quali reati possano o non possano essere indagati, un’accusa ripresa anche dall’opposizione di centrosinistra. Qui la riforma della giustizia su cui si terrà il referendum a marzo, spiegata in 3 punti. La riforma è stata approvata dal Parlamento in ottobre, ma deve essere sottoposta a referendum prima di diventare legge perché comporta una modifica della Costituzione.
(Fonte Corriere della Sera)
