Cronaca

Provoca un incidente stradale con feriti in Olanda e scappa, arrestato ad Avellino

Aveva provocato un incidente stradale con feriti in Olanda e poi era scappato via. Arrestato ad Avellino dai carabinieri. Il giovane, coinvolto in un grave incidente stradale in Olanda, era destinatario di un Mandato di Arresto Europeo. Rintracciato dai carabinieri di Avella, è stato consegnato alle autorità estere. È stato rintracciato e arrestato a Sperone, in provincia di Avellino, un giovane di 26 anni sul quale pendeva un mandato di arresto Europeo emesso dalle autorità olandesi. L’operazione è stata portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Avella, che hanno seguito le tracce del ricercato fino al piccolo centro irpino, dove il ragazzo si era stabilito da qualche tempo.

Secondo quanto ricostruito, il 26enne era rimasto coinvolto in un sinistro stradale avvenuto nei Paesi Bassi. L’incidente, oltre a provocare ingenti danni materiali, aveva causato anche lesioni personali, configurando responsabilità penali a carico del giovane. Le autorità olandesi, dopo aver raccolto gli elementi necessari, avevano richiesto l’emissione di un provvedimento restrittivo valido in tutto il territorio dell’Unione Europea.

Il Mandato di Arresto Europeo, strumento di cooperazione giudiziaria che consente di semplificare le procedure di estradizione all’interno degli Stati membri, è stato eseguito in tempi rapidi dai militari dell’Arma. Una volta individuato il ragazzo, i Carabinieri lo hanno accompagnato alla frontiera, dove è stato preso in consegna dalle forze di polizia incaricate di trasferirlo nei Paesi Bassi. L’episodio conferma l’attenzione costante delle autorità italiane nella collaborazione con gli organismi di giustizia europei. In un contesto di crescente mobilità tra i cittadini dell’Unione, i provvedimenti come il Mandato di Arresto Europeo rappresentano un tassello fondamentale per garantire che reati commessi oltre confine non rimangano impuniti.

Il caso mostra anche quanto sia capillare l’attività di controllo delle stazioni territoriali dei Carabinieri, chiamate a presidiare il territorio ma anche a rispondere a richieste di cooperazione internazionale. Nonostante la giovane età del ricercato, le accuse nei suoi confronti restano gravi: sarà ora la magistratura olandese a valutare le sue responsabilità e ad applicare eventuali misure di condanna.

Con la consegna alle autorità dei Paesi Bassi si chiude così la parte italiana della vicenda, che ha visto in prima linea i militari irpini. Un episodio che evidenzia ancora una volta il ruolo chiave della cooperazione giudiziaria e il contributo delle forze dell’ordine locali nella tutela della giustizia europea.