In occasione della Giornata internazionale della visibilità transgender, la piattaforma Pornhub ha diffuso un report globale sulle abitudini di visione legate a questa categoria. Un’analisi ampia, internazionale, che però – scendendo nel dettaglio – arriva a toccare molto da vicino anche il nostro territorio. Perché il dato che emerge è chiaro: Lucca è la città italiana con il più alto scostamento rispetto alla media nazionale nelle ricerche di contenuti transgender, con un +45%. Un numero che la colloca al primo posto nel Paese, davanti a realtà come Pisa (+30%) e Genova (+21%), e ben sopra le grandi città come Roma, Milano e Bologna, che restano comunque sopra la media ma con valori più contenuti. Il contesto, però, è ancora più significativo. A livello globale, infatti, l’Italia risulta essere il Paese con il più alto interesse verso questa categoria, con un incremento del 90% rispetto alla media internazionale. Un dato che la posiziona davanti a Paesi come Uruguay e Regno Unito e che restituisce un’immagine molto precisa delle abitudini digitali contemporanee.
Ma è quando si entra nelle dinamiche più profonde che il quadro diventa ancora più interessante. Il report evidenzia come l’interesse verso questi contenuti cresca con l’età: le fasce più coinvolte sono quelle degli over 65 e dei 55-64 anni, seguite dai 45-54, mentre i più giovani tra i 18 e i 24 anni risultano al di sotto della media. Anche il dato di genere è significativo: gli uomini mostrano una maggiore propensione rispetto alle donne.
Numeri che raccontano una parte della realtà che spesso resta fuori dal dibattito pubblico. Una dimensione più privata, meno esposta, che non passa dalle dichiarazioni o dalle prese di posizione, ma dalle abitudini individuali, dalle scelte fatte lontano dagli occhi degli altri. Il dato su Lucca non è solo una curiosità statistica. È uno spunto. Uno di quelli che apre domande più grandi di quanto sembri. Si discute spesso, e anche in modo acceso, di identità, diritti e rappresentazione. E va bene. Ma esiste un livello parallelo, fatto di comportamenti concreti, che racconta qualcosa di diverso. O forse qualcosa di più complesso. E in quella distanza, tra ciò che si dice e ciò che si cerca, tra la narrazione pubblica e la realtà privata, c’è probabilmente una parte di verità che vale la pena osservare senza filtri. E oggi, “in media res” c’è Lucca.
