Cronaca

Picchia, maltratta e violenta la sua compagna, condannato a 4 anni e a 80 mila euro di risarcimento

Nel maggio del 2020, in un Comune in provincia di Arezzo, era andata dai carabinieri con il suo compagno per denunciare una persona, dopo un semplice incidente stradale, ma come in un thriller d’autore appena rimane da sola con i militari scatta il colpo di scena che non ti aspetti. La ragazza inizia a piangere e si sfoga con i carabinieri raccontando che già da un po’ di tempo il suo ragazzo la picchia e chiede di essere aiutata: “sto male, non ce la faccio più, aiutatemi”. I carabinieri avviano immediatamente un’indagine e informano la Procura della Repubblica di Arezzo che apre un’inchiesta formale nei confronti dell’uomo. Nel procedimento penale è emerso che in almeno 5 occasioni l’uomo avrebbe picchiato brutalmente la sua fidanzata e un giorno l’avrebbe anche costretta ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà, minacciandola di farle del male. Lo scorso anno l’uomo viene condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione, per lesioni aggravate e violenza sessuale, e a una provvisionale di 40 mila euro rispetto al risarcimento danni da quantificare in sede civile. Nei giorni scorsi il giudice Fabrizio Pieschi del Tribunale aretino ha definitivamente quantificato il risarcimento danni in circa 78 mila euro, più interessi e spese legali, quindi l’uomo dovrà pagare altri 38 mila euro alla sua ex compagna. Nel procedimento giudiziario è stata ricostruita l’intera vicenda e anche dopo la prima denuncia l’uomo era stato minaccioso e aggressivo nei confronti della donna. Si era presentato più volte sotto casa sua, si legge in sentenza, “con atteggiamenti intimidatori, giungendo ad aggredirla fisicamente con calci che le avevano provocato contusioni ed ecchimosi, successivamente refertate al pronto soccorso”. I sanitari in un’occasione avevano rilevato addirittura anche ulteriori lividi e bruciature alle gambe compatibili morsi e sigarette. L’uomo aveva poi continuato ad avere atteggiamenti intimidatori e minacciosi, sia in presenza sia per telefono, anche nei confronti dei familiari della sua ex fidanzata, dimostrando di non essere affatto pentito di quello che aveva fatto. Pochi giorni prima di confessare tutto ai carabinieri, durante la prima richiesta di aiuto, è venuto fuori che il suo ragazzo l’avrebbe minacciata e costretta ad avere un rapporto sessuale “approfittando del suo stato di prostrazione e timore”. Un incubo ad occhi aperti terminato solo poi con l’arresto dell’uomo e con le sentenze di condanna che hanno disposto anche il divieto di avvicinamento a vita. Ora anche la vicende giudiziarie legate al risarcimento dei danni si sono concluse e la ragazza può davvero voltare pagina definitivamente.

 

(Fonte Corriere Fiorentino)