Milano, arrestato dopo 11 ore l’uomo che ha accoltellato una donna in piazza, si era nascosto in un albergo in centro
La donna era stata aggredita alle spalle, è ancora in gravi condizioni. L’aggressore era fuggito ma è statp bloccato in serata dai carabinieri. Sala: «Episodi di questo genere sono inaccettabili». «Mi hanno accoltellata», queste le prime parole di una donna di 43 anni ai carabinieri, lunedì mattina a Milano. È stata aggredita alle spalle e pugnalata al fianco sinistro, intorno alle 9, in piazza Gae Aulenti a Milano, dove lavora per la società Finlombarda. Subito è stata soccorsa dal personale Areu del 118. L’arma, un coltello da cucina lungo 30 centimetri, era conficcata nel fianco sinistro della vittima. Il marito, contattato dalle forze dell’ordine, si è precipitato sul luogo in bicicletta. Subito è scattata la caccia all’aggressore: i carabinieri hanno diffuso le sue immagini per agevolarne la cattura. Intorno alle 20, l’annuncio: l’uomo, Vincenzo Lanni, 59 anni, è stato arrestato dai carabinieri. Si era rifugiato in un hotel in via Vitruvio, zona stazione Centrale, dove alloggiava da qualche giorno dopo essersi allontanato da una comunità di recupero nel Varesotto. Dieci anni fa si era reso protagonista di un fatto analogo, accoltellando due anziani nella Bergamasca.
L’ambulanza e l’automedica hanno trasportato subito la donna, in codice rosso, all’ospedale Niguarda. È stata subito portata in sala operatoria, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico per ridurre le ferite. Le sue condizioni, anche se non aveva mai perso conoscenza, erano gravi: la lama avrebbe lacerato il polmone e la milza. L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, in contatto con Niguarda, ha comunicato, che secondo quanto appreso dalla direzione dell’ospedale, la signora «ha ricevuto una ferita da arma da taglio alla schiena, che ha provocato danni al torace e all’addome. È stata subito operata dagli specialisti del Trauma Center, guidati da Stefania Cimbanassi. L’intervento è durato circa due ore. Al momento la paziente non è considerata in immediato pericolo di vita, la prognosi rimane riservata». È ora ricoverata nel riparto di Rianimazione.
La donna era arrivata in metropolitana alla stazione Gioia della linea verde, per poi raggiungere piazza Gae Aulenti percorrendo i vialetti pedonali che attraversano la Biblioteca degli alberi. Dopo averla colpita, l’aggressore è fuggito. Sembra aver agito senza apparente motivo. Sono in corso le indagini dei del Nucleo radiomobile dei carabinieri per ricostruire l’accaduto. Acquisite le immagini delle telecamere. Nel punto dell’accoltellamento, un piccolo spiazzo tra due dei grattacieli della piazza, dove c’è un parcheggio per le bici, sono presenti tre telecamere. La donna ha detto di non aver visto chi l’ha pugnalata alle spalle.
Le telecamere hanno ripreso un uomo dai capelli bianchi, a volto scoperto, con scarpe da ginnastica nere, uno zaino e un sacchetto della spesa, dall’apparente età di cinquant’anni. Da una prima ricostruzione l’uomo era fermo nel parcheggio biciclette tra i due edifici e, quando la donna è arrivata, l’ha colpita alla schiena. Subito sono scattate le ricerche, coronate da successo con l’arresto dell’aggressore da parte dei carabinieri, intorno alle 20, nell’hotel in zona stazione Centrale dove era tornato dopo l’accoltellamento. È stata la sorella gemella a riconoscerlo dalle immagini diffuse dai carabinieri. Di origini sarde, si era già reso protagonista in passato di altri episodi di violenza.
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, è sempre rimasto «in contatto con le Forze dell’ordine impegnate nell’individuazione del responsabile». «Episodi di violenza di questo genere non sono accettabili – afferma il primo cittadino -. Esprimo la mia vicinanza alla signora vittima di questo gesto di violenza e alla sua famiglia. Ci auguriamo possa riprendersi presto dal trauma e dalle conseguenze di questo evento. Spero sia assicurato al più presto alla giustizia». Anche il presidente Attilio Fontana, a nome dell’intera Giunta regionale, esprime solidarietà alla vittima. «Una vicenda che ha turbato tutti noi – spiega Fontana – non solo per il fatto che questa donna fa parte del nostro sistema regionale, ma per le dinamiche che l’hanno caratterizzata. Rivolgiamo inoltre – conclude il governatore – i più sentiti ringraziamenti ai soccorritori e a chi all’ospedale Niguarda è intervenuto prendendo in cura la donna».
(Fonte Corriere della Sera)
