Cronaca

Litiga con la moglie e dà fuoco alla casa con i figli dentro, arrestato marito violento e pericoloso

Ancora un episodio di violenza ha sconvolto una famiglia e un’intera comunità, evidenziando quanto rabbia e aggressività caratterizzino sempre più i rapporti umani. È accaduto durante la notte dello scorso 18 ottobre a Carinola, piccola cittadina in provincia di Caserta. Un 37enne ha appiccato il fuoco nella casa in cui viveva con sua moglie e i suoi figli minorenni in seguito ad una lite avuta con quest’ultima.  Quando i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone e gli agenti della pèolizia di Stato del commissariato di Sessa Aurunca sono giunti a via Rio Persico, dopo aver ricevuto una chiamata di segnalazione arrivata alla Centrale Operativa dell’Arma, hanno trovato dinanzi a loro una situazione estremamente grave ed è risultato assolutamente necessario l’intervento dei vigili del fuoco per bloccare le fiamme ormai divampate in ogni angolo dell’abitazione. Il tempestivo arrivo dei soccorsi ha scongiurato l’ipotesi della creazione di ulteriori pericolosi danni a persone e cose; una situazione già particolarmente allarmante avrebbe potuto aggravarsi in una direzione ancor più drammatica.

A rivelare la verità sulle ragioni che hanno provocato l’incendio è stata proprio la donna, vittima della violenza del marito. Una discussione nata tra i due per futili motivi ha spinto l’uomo ha compiere il folle gesto che avrebbe potuto costare la vita a loro e ad altri. Il 37enne è già noto alle forze dell’ordine e la moglie, nei momenti immediatamente successivi all’incendio, ne ha denuncia le azioni e gli atteggiamenti. Ha dichiarato che è da ormai circa 7 anni che vive, a causa della sua aggressività, in una condizione di paura e ansia. Ha raccontato, inoltre, in che modo, in numerose occasioni, l’uomo non abbia nascosto la sua violenza neppure ai loro figli. Le parole della vittima hanno fatto sì che scattasse per l’uomo l’arresto in flagranza di reato con le accuse di incendio doloso, minacce e maltrattamenti contro familiari o conviventi. È stato, quindi, trasportato al carcere di Santa Maria Capua Vetere su richiesta dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini sono attualmente in corso e gestite dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri sotto la coordinazione dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Il loro obiettivo è comprendere se già in precedenza fossero arrivate delle segnalazioni o denunce a suo carico e delineare in manier ancor più dettagliata le dinamiche dell’incendio. Questa triste vicenda getta, purtroppo, l’attenzione su una realtà allarmante che segna tutta l’Italia, soprusi che devastano famiglie e un numero troppo alto di vittime.