Cronaca

La ricorrenza: 25 novembre, oggi è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le iniziative

Alla Camera si vota la legge che introduce il reato di femminicidio. Mattarella: “Principio della parità tarda ad affermarsi”. Meloni: “Violenza su donne va combattuta senza sosta, non ci fermiamo”. Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Istituita dall’’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 attraverso la risoluzione 54/134, la scelta di questa data è legata alla commemorazione delle vite e dell’attivismo delle sorelle Mirabal – Patria, Maria Teresa e Minerva – che hanno lottato contro la dittatura del generale Rafael Trujilo nella Repubblica Dominicana durante gli anni ’40 e ’50: considerate rivoluzionarie, vennero torturate e uccise.

Mattarella: “Principio della parità tarda ad affermarsi”. “In ogni ambito della vita sociale e privata, nelle case, nei luoghi di lavoro e negli spazi urbani, il principio della parità tarda ad affermarsi, limitando l’autonomia femminile, compromettendo la sicurezza delle donne, impoverendo il progresso della società. I teatri di conflitto armato, dove la violenza contro le donne viene utilizzata come strumento di intimidazione e oppressione, ne sono drammatico esempio”. Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Oggi assistiamo al dilagare di forme di violenza consentite dalla dimensione digitale, amplificate dalle dinamiche dei social network, con effetti tutt’altro che virtuali: umiliazioni, ricatti, coercizioni che portano, nei casi più gravi, ad aggressioni fisiche e femminicidi. Abusi che lasciano cicatrici profonde nel corpo e nella mente -prosegue il capo dello Stato-. In questo contesto, affatto indifferente è l’uso del linguaggio quando alimenta stereotipi, pretende di giustificare relazioni di dominio e comportamenti inaccettabili. Parità significa, prima di tutto, educazione al linguaggio del rispetto”.
“In questi anni, abbiamo varato leggi molto significative, inasprito le pene e rafforzato gli strumenti a disposizione, come il “codice rosso” e le misure di prevenzione. Abbiamo raddoppiato i fondi per i centri antiviolenza e le case rifugio, potenziato e reso strutturale il reddito di libertà, promosso il numero 1522, portato avanti innovative attività di educazione e sensibilizzazione. Sono passi avanti concreti, ma non ci fermiamo qui. Dobbiamo continuare a fare, ogni giorno, molto di più”, aggiunge la premier.

Violenza contro le donne. Ogni giorno in Italia 85 donne sono vittime di reato, dai maltrattamenti in famiglia, alla violenza sessuale allo stalking. Nel 2022 si sono verificati 106 femminicidi (dato è in linea con quanto rilevato negli ultimi tre anni): di queste 61 sono state uccise da un partner o un ex partner, tutti di sesso maschile (dati Istat).

E’ “violenza contro le donne” ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà: così recita l’articolo 1 della dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza contro le donne.

Con l’espressione violenza di genere si indicano tutte quelle forme di violenza da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone discriminate in base al sesso si legge sul sito del ministero dell’Interno. La normativa contro la violenza di genere persegue tre obiettivi principali: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime. Con l’introduzione nel 2009 del reato di atti persecutori-stalking, che si configurano in ogni atteggiamento violento e persecutorio e che costringono la vittima a cambiare la propria condotta di vita, fino alla legge sulle ‘Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere’, risultano infatti rafforzati la tutela giudiziaria e il sostegno alle vittime, una serie di aggravanti e la possibilità di permessi di soggiorno per motivi umanitari per le vittime straniere di violenza.

(Fonte Adnkronos)