Cronaca Esclusivo

“La banca è pronta a versarle 10 milioni di euro”, è una truffa ma ogni anno ancora ci cascano in migliaia

Conoscendo il tuo Iban e i tuoi dati personali, un truffatore può tentare di attivare mandati di addebito diretto (ex Rid bancario) per utenze o servizi finanziari.

La truffa in agguato via mail, il cosidddetto phishing, ci provano e riprovano sempre, perché qualcuno purtroppo ogni tanto risponde. Lo scopo è di ottenere informazioni sui propri conti corrente e carte di credito, anche l’iban. Un affare criminale da 180 milioni di euro all’anno di media negli ultimi 3 anni. Conoscendo il tuo Iban e i tuoi dati personali, un truffatore può tentare di attivare mandati di addebito diretto (ex Rid bancario) per utenze o servizi finanziari. Sebbene la banca richieda l’autorizzazione del titolare, i truffatori provano a falsificare firme o consensi cartacei e digitali. L’ultima arriva a nome di una banca realmente esistente che si occupa di mutui in Inghilterra e che non ha a che fare con l’Onu, ovviamente, né con la truffa. Il testo integrale che è arrivato a molti indirizzi mail: “Gentile beneficiario, la informiamo che la somma complessiva di 10,5 milioni di euro, depositata a Suo favore presso la Leeds Building Society Bank dalle Nazioni Unite, è pronta per essere trasferita. A seguito della riunione del nostro consiglio di amministrazione tenutasi questa mattina, abbiamo deciso di effettuare il pagamento tramite bonifico bancario; pertanto, La invitiamo a compilare e restituirci il modulo sottostante affinché il trasferimento dei fondi sul Suo conto corrente possa essere avviato in giornata. (Dettagli del conto bancario designato per il trasferimento elettronico, da fornire per evitare errori o nel caso in cui avesse aperto un nuovo conto)”.

Secondo i dati della polizia postale e i report di settore più recenti, le truffe telematiche registrano oltre 300.000 denunce all’anno, e di queste il 55% è legato a tecniche di phishing, smishing e vishing, mentre circa 30.000 casi riguardano specificamente false e-mail bancarie, Pec e finti bonifici. Un business criminale che ha numeri ancora troppo alti. Le frodi informatiche in Italia infatti valgono circa 181 milioni all’anno, le truffe sul web 48 milioni. Ecco perché non se ne parlerà mai abbastanza. Il trucco è sempre lo stesso e per non cascarci non bisogna mai rispondere a mail e messaggi, cancellarli e non fornire mai dati sensibili, per nessun motivo al mondo.