Il cane lo azzanna alle parti intime e l’uomo finisce in ospedale, il proprietario del cane dovrà risarcirlo con 15 mila euro più spese
Era andato in quell’edificio per acquistare dell’olio e aveva bussato al citofono per parlare col proprieetario, ma le cose sono andate diversamente da come pensava. All’improvviso il cane che si trovava libero nel giardino, un pastore della Russia meridionale, riesce a infilare la testa tra le sbarre del cancello e a mordere l’uomo nelle sue parti intime. L’uomo si accascia a terra dal dolore, perde sangue e alcuni passanti chiamano il 118 che lo porta d’urgenza in ospedale. Siamo a novembre del 2021 in un Comune in provincia di Livorno. L’uomo viene curato dalle ferite, visitato e mandato a casa con una prognosi di 10 giorni ma le cose peggiorano. Dal 20 novembre al 13 dicembre 2021, l’uomo è costretto a sottoporsi a visite specialistiche, l’ultima delle quali urologica che rilevava, a distanza di un mese dall’incidente, “l’insorgenza di un insolito incurvamento dell’organo genitale nel corso di un rapporto intimo con il coniuge, condizione che gli rendeva impossibile il compimento dell’atto, e, alla radice del pene, una zona di indurimento”. Così si legge nella sentenza del Tribunale di Livorno che ha condannato il proprietario del cane a risarcirlo con 15 mila euro, per i danni subiti. In particolar modo, durante la visita, lo specialista riscontrava alla radice del pene, in corrispondenza dei corpi cavernosi, due zone di tessuto a consistenza aumentata, tali da far ipotizzare una forma di “malattia di Peyronie” acquisita (formazione di placca fibrosa a livello dei corpi cavernosi di verosimile natura traumatica). Si tratta di un sindrome molto dolorosa e delicata per cui l’organo genitale rimane curvo e servono cure specifiche per ritornare alle normali funzionalità. Ma una leggera curvatura è rimasta. Dalle analisi della documentazione clinica, e dopo aver ascoltato alcuni testimoni e diposto una perizia medico-legale, il giudice Massimiliano Magliacani del Tribunale di Livorno ha ritenuto unico responsabile il padrone del cane che avrebbe dovuto vigilare meglio e impedire danni a terze persone con diversi accorgimenti. Ora l’uomo sarà risarcito ma di sicuro la paura è stata davvero tanta.
