Cronaca

Eurozona, nel terzo trimestre crescita dello 0.2 per cento, ferme invece Italia e Germania

Minima, contenuta, eppur presente. La crescita c’è, così almeno certifica Eurostat nei dati preliminari sull’andamento del Prodotto interno lordo di UE ed eurozona per il terzo trimetre dell’anno. Ma non per Italia e Germania, pil a zero. Nel periodo luglio-settembre 2025 il PIL è aumentato dello 0,2 per cento nell’area dell’euro e dello 0,3 per cento nell’Unione europea rispetto al trimestre precedente. Una crescita anemica, ma comunque continua, visto che, seppur nell’ordine di ‘zero virgola’, l’eurozona ha registrato andamenti positivi: +0,6 per cento nel primo trimestre, +0,1 per cento nel secondo, cui si aggiunge il +0,2 per cento certificato adesso dall’istituto di statistica europeo. Certo, salta agli occhi il dato tedesco: zero. Nel terzo trimestre del 2025 l’economia della Germania si è fermata, al pari di quella italiana. Anche in Italia Pil a 0 nel terzo trimestre, dopo la contrazione del secondo trimestre (-0,1 per cento). Le principali economia dell’eurozona fanno dunque fatica, e questo incide nella tenuta generale. In questo scenario la Spagna sembra avere tutt’altro ritmo da inizio anno: quella iberica è un’economia che sembra soffrire meno e crescere di più, almeno fin qui. Per la Francia resta invece il nodo dei conti in disordine e degli sforzi necessari per conciliare aggiustamento degli squilibri senza soffocare produttività e competitività.

I dati Eurostat torneranno utili alla Commissione europea per le valutazioni del caso. Lunedì (17 novembre) l’esecutivo comunitario presenterà le previsioni economiche d’autunno, e lì sarà chiaro cosa ci si attende a Bruxelles in termini di crescita, inflazione e andamento dei conti pubblici. Alla luce delle informazioni sul PIL lecito attendersi un nuovo avvertimento su crescita moderata frenata dalla incertezze geopolitiche, e stima di crescita prudenziali. Anche se, a onor del vero, sulle prospettive immediate il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, si era già sbottonato: alla fine la crescita dovrebbe essere leggermente migliore nel 2025, per ridursi il prossimo anno.

(Fonte Eunews)