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Cyber attacco agli aeroporti, in tilt quattro scali europei: Londra, Berlino, Bruxelles e Dublino, voli cancellati

Un attacco informatico a un “pezzo” di un software utilizzato da alcune compagnie aeree per fare le operazioni di check-in, ha fatto saltare la programmazione per diverse ore, portando alla cancellazione e al decollo in forte ritardo di decine di voli in alcuni degli aeroporti più importanti d’Europa: Londra Heathrow, Bruxelles, Berlino e Dublino. I disagi, che hanno riguardato migliaia di persone, sono stati ridotti soltanto dal fatto che di solito il sabato si muovono meno persone che il lunedì, il venerdì e la domenica. Ma l’ennesimo blocco, anche se circoscritto a pochi scali, ha messo in evidenza l’infrastruttura digitale ancora problematica dell’aviazione, tanto da essere preda facile dei malintenzionati. I problemi sono iniziati nella notte tra venerdì e sabato.

Collins Aerospace, la società i cui sistemi permettono ai passeggeri di effettuare autonomamente il check-in, stampare carte d’imbarco ed etichette per i bagagli e spedire i bagagli tramite chioschi, ha parlato di una «interruzione legata a un attacco informatico» al suo software MUSE (Multi-User System Environment) in «alcuni aeroporti». E così già alle prime luci dell’alba di ieri, in particolare a Bruxelles, le accettazioni dei viaggiatori sono state effettuate manualmente, cosa che ha ritardato di molto le operazioni. Fino a ieri sera non era chiaro chi potrebbe essere dietro l’attacco, se hacker, organizzazioni criminali o esperti che agiscono per conto degli Stati. In una comunicazione alle compagnie aeree Eurocontrol — l’agenzia europea che coordina il traffico nei cieli europei e non solo — ha chiesto inizialmente ai vettori di cancellare la metà dei voli programmati in partenza a Bruxelles dalle 6 del mattino (ora italiana) di sabato 20 settembre sino alle 4 del mattino di domenica 21 settembre. Poi però l’indicazione è stata estesa alle 4 del mattino di lunedì, cosa che rischia di creare ulteriori problemi a chi deve muoversi nella capitale belga. «Provvedimenti potrebbero essere presi anche per Londra Heathrow, Berlino e Dublino», si legge. «Venerdì notte, 19 settembre, c’è stato un attacco informatico contro il fornitore dei sistemi di check-in e imbarco che ha colpito diversi aeroporti europei, incluso l’aeroporto di Bruxelles», ha dichiarato quest’ultimo in un comunicato, segnalando inizialmente un «forte impatto» sugli orari dei voli. Gli aeroporti hanno chiarito che il problema riguardava un fornitore di sistemi di check-in e imbarco, non le compagnie aeree né gli aeroporti stessi.

Londra Heathrow, l’aeroporto più trafficato d’Europa, ha parlato di disagi “minimi”, senza cancellazioni di voli direttamente collegabili ai problemi di Collins. In ogni caso gli scali hanno consigliato ai viaggiatori di controllare lo stato dei voli e si sono scusati per gli eventuali disagi. Rtx, società che controlla Collins Aerospace, ha riferito di essere a conoscenza di una «interruzione legata a un attacco informatico» al proprio software in alcuni aeroporti, senza però specificare quali. «L’impatto è limitato al check-in elettronico dei clienti e al deposito bagagli, e può essere gestito con operazioni manuali» ai banconi. Analizzando i dati di puntualità dei voli la società specializzata Cirium ha riferito che ieri Berlino e Bruxelles risultavano gli impianti più impattati, seguiti da Heathrow.

 

(Fonte Corriere della Sera)